I bambini di Uboldo i cui genitori non pagano i buoni mensa della scuola non potranno più usufruire del servizio. Il motivo? Il Comune non può continuare a coprire i buchi di bilancio lamentati dall'azienda che gestisce l'appalto. Soprattutto perché è stato tentato in ogni modo di recuperare i debiti pregressi di molte famiglie (superiori a 80 euro), ma non sono stati saldati. Insomma, certi genitori se ne fregano, a scapito degli onesti che pagano. I conti in rosso, allo stato dei fatti, ammontano a 14.454,30 euro. Troppo perché l'amministrazione, dopo la riunione di mercoledì pomeriggio, non prendesse una decisione forse impopolare ma reputata quella giusta: è stato dato mandato all'azienda e all'Istituto comprensivo Manzoni di non fare più accedere alla refezione i bambini che hanno un genitore a casa con un debito pregresso della mensa. Discorso a parte per quelli che hanno entrambi i genitori che lavorano, coi quali si concorderà un piano di rateizzazione.
Secondo il sindaco Lorenzo Guzzetti ci si trova di fronte a un eccesso: “E' inaccettabile che ci siano persone che, pur chiamate e pur sollecitate, se ne freghino completamente. Com'è inaccettabile che alcuni tra questi genitori abbiano invocato il fatto che la mensa è un diritto. No, non lo è. E per questo motivo adesso passiamo all'azione. Chi non può permettersi di pagare 4 euro al giorno, venga a prendere il figlio e gli faccia un piatto di pasta a casa, che costa meno di un euro”.
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