Viaggia a pieno ritmo a Gerenzano il progetto di trasformazione di parte del Palazzo Fagnani nella nuova biblioteca civica: l’antica dimora della famiglia Fagnani, in parte di proprietà della Cooperativa Scelag, è così destinata a divenire il polo culturale del paese.
Nuovo polo culturale con la biblioteca, lavori vicini
Palazzo Fagnani di Gerenzano ospiterà infatti con la nuova biblioteca civica anche spazi per conferenze e mostre, che andranno ad aggiungersi ai locali della cooperativa: ciò in virtù di un rapporto da sempre collaborativo col Comune, che ha consentito di creare un sodalizio e mettere a punto un progetto a beneficio di tutti.
A dare la buona notizia è stato nei giorni scorsi l’assessore Pierangelo Borghi: “Siamo nella fase conclusiva delle progettazione – spiega – Contiamo di consegnare l’edificio per l’inizio lavori dopo il periodo estivo”. Per concretizzare l’intervento si usufruirà di un finanziamento ottenuto dall’ex amministrazione Campi: la Regione aveva assegnato a Gerenzano 220mila euro nell’ambito del bando sulla rigenerazione urbana. La proposta presentata, finalizzata a far tornare a splendere lo storico Palazzo Fagnani, era valsa l’assegnazione del contributo.
Palazzo Fagnani e il trasferimento della biblioteca
Si potrà così concretizzare quello che è sempre stato il sogno nel cassetto della lista Insieme e Libertà per Gerenzano: ristrutturare il comparto del palazzo di proprietà del Comune (oggi deposito e archivio), facendo seguito alla riqualificazione attuata dalla Cooperativa Scelag nella parte di sua proprietà. Il piano d’intervento è molto articolato: l’idea è di ristrutturare il piano terra, dove si potrà riportare la biblioteca oggi ubicata nell’auditorium Verdi, destinandole spazi ampi e rinnovati. E’ poi previsto il restauro architettonico e impiantistico dei locali.
Saranno tutelati al massimo tutti gli elementi di valore artistico, eliminando quelli che stonano con l’edificio in sé: i serramenti in alluminio, per esempio, verranno sostituiti con ferro-vetro e saranno trasparenti e isolati (secondo le nuove norme sul risparmio energetico). Trasferendo altrove l’archivio, la biblioteca sarà più grande e si potranno ospitare le eventi e associazioni. Il progetto prevede infatti la completa ristrutturazione interna ed esterna, così da farne il centro culturale dove mettere in pista iniziative per tutte le età e tutti i gusti, sfruttandone appieno le potenzialità.
Redazione web
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