
E’ polemica per i cattivi odori di fogna. “Chissà perché, in questo periodo sono fissati tutti coi piccioni, ma in realtà c’è un disagio ben più forte e preoccupante: la puzza di fogna”: a segnalarlo è un gruppo di caronnesi che denuncia il problema dei miasmi e appellarsi al Comune affinché intervenga in qualche modo. Secondo quanto riferito dai cittadini che vivono fra via 4 Novembre e via Sant’Alessandro, da via Trieste a via Silvio Pellico, a giorni alterni si sente un olezzo di fogna stagnante: insopportabile al punto da costringere a chiudere le finestre, si avverte soprattutto di mattina e in serata.
E’ andato peggiorando dopo il temporale più violento di fine giugno, che ha causato allagamenti dei cortili e travasi di acqua e putridume dai tombini delle strade: “Lo sentivamo già il giorno dopo e persiste tutt’oggi – riferiscono gli abitanti – E’ maleodorante e così intenso che non serve a nulla disinfettare i sanitari e svuotare le fosse biologiche private. Proviene dalla fognature”. C’è anche chi racconta di avere visto topi scorazzare nei cortili e che, segnalato il problema all’Ufficio Ecologia, sono state piazzate delle trappole servite a debellarli: tuttavia le puzze sono così insistenti che non danno tregua.
Si cerca la provenienza anche dei miasmi prodotti da qualche azienda: concentrati nelle vie Trieste, 4 Novembre e Banfi, soprattutto nel periodo invernale, vengono descritti come puzze di sostanze in decomposizione, tipo di gomma bruciata. In passato è scattato un monitoraggio il cui esito finora ha portato a individuare solo una ditta responsabile, ubicata nella zona industriale al confine con la Cascina Colombara di Saronno.


