Al Villaggio Brollo di Solaro, i residenti chiedono l’Esercito contro gli spacciatori di droga nel Parco delle Groane.
Più illuminazione, più telecamere e più presidio del territorio, magari anche con l’Esercito. Sono queste le richieste avanzate sabato scorso dai residenti del Villaggio Brollo nel corso dell’assemblea pubblica convocata per affrontare il problema dello spaccio di droga nel quartiere. I residenti sono esasperati e sabato hanno provato a farlo capire alla giunta comunale presente quasi al completo.
Assemblea pubblica al Villaggio Brollo di Solaro sul problema degli spacciatori di droga nel Parco delle Groane
C’erano la sindaca Nilde Moretti, il vicesindaco Alessandro Ranieri, gli assessori Christian Caronno e Christian Talpo, che si è fatto promotore di questo incontro dopo la prima assemblea autoconvocata in piazza qualche settimana fa. C’erano anche il comandante e il vicecomandante della Polizia locale di Solaro, Enrico Burastero e Stefano Gatti. Non c’erano rappresentanti dei carabinieri “Che abbiamo invitato come richiesto ma che non hanno potuto intervenire” -ha riferito l’assessore Talpo in apertura.
La sindaca Moretti ha esordito spiegando i passi istituzionali mossi dal Comune in questi anni: “Abbiamo sempre partecipato ai tavoli di lavoro con la prefettura per coordinare gli interventi di fronte ad un problema molto grande che non possiamo pretendere di risolvere da soli e solo a Solaro. Il problema della tossicodipendenza è un problema sociale che riguarda molte famiglie e ragazzi sempre più giovani, bisogna intervenire su più fronti”.
La Polizia locale ha spiegato di avere avuto incarico di monitorare i flussi di clienti, con operazioni di Polizia stradale, effettuando controlli a campione, grazie anche alle pattuglie straordinarie finanziate dalla Regione e di avere già fornito una serie di segnalazioni sui consumatori.
I residenti al Brollo chiedono anche più illuminazione sulle strade
Ma ai residenti questo non basta e chiedono di cambiare registro con interventi più massicci e, soprattutto, continuativi. “Vogliamo l’Esercito, se necessario, c’è anche il posto per accogliere i militari, nell’ex Polveriera”. “Bisogna dare fastidio a chi acquista per rovinare il mercato a chi vende. Controlli tutti i giorni, alla fine si stancano e cambiano piazza” -ha ribadito con foga uno dei presenti. Un altro è stato ancora più chiaro: “A noi non interessa risolvere il problema della droga, che è troppo grande e non lo risolveremo mai, a noi interessa fare pulizia nel nostro territorio, riportare le condizioni di sicurezza sulle nostre strade, sotto le nostre case. Se poi questi se ne vanno da un’altra parte ci penserà qualcun altro”.
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