“Non fate entrare in casa sconosciuti. State molto attenti!”. E’ il monito di una gerenzanese che giorni fa ha subito un furto che ha dell’incredibile: dei falsi addetti del gas, con tanto di divise, l’avrebbero ipnotizzata sparandole negli occhi una luce rossa, accecante: “Ne sono convinta – afferma – A nessuno avrei mai aperto i miei cassetti di casa consegnando i gioielli. Tanto meno avrei aperto le porte delle case vuote dei vicini”.
La donna, che preferisce restare anonima, è una persona da sempre diffidente nei confronti degli estranei. Eppure i due truffatori che hanno agito nel suo appartamento di via Berra a Gerenzano, dove vive e assiste il padre molto anziano, sono riusciti a derubarla. Ma non si tratta di raggiro vero e proprio. I ladri che si sono presentati alla porta sostenevano ci fosse un pericolo di esplosione: “A quel punto ho visto la luce rossa e ho fatto tutto ciò che mi dicevano – racconta la gerenzanese – Mi hanno detto di prendere preziosi, perché altrimenti sarebbero bruciati. Così li ho portati nella camera dei miei genitori, dove ho aperto i cassetti consegnando loro i gioielli e 150 euro”. Poi, improvvisamente, la donna è ritornata alla realtà: “Mi chiedevano anche i soldi di mia madre, ma non glieli ho dati… Ero confusa. Soprattutto quando mi hanno detto che volevano andare in cantina: ho chiesto loro per quale motivo e alla fine se ne sono andati”. Ma c’è una fase oscura della vicenda: prima che i malviventi si allontanassero col bottino, sono riusciti a farsi aprire le porte degli appartamenti vuoti di due vicini, che avevano consegnato a lei le chiavi: ma dentro non c’era nulla da rubare.
La gerenzanese, non appena ha realizzato l’accaduto, ha sporto denuncia ai carabinieri. “Non fidatevi di chi si spaccia per addetto del gas o dell’acqua, senza che abbiate ricevuto una telefonata dall’azienda – mette in guardia – Queste persone sono molto pericolose”.
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