La storia si ripete: com’era già successo a Origgio, dai ladri di annaffiatoi si è passati anche a Uboldo ai ladri di euro. Accade al cimitero, dove da qualche tempo – viste le continue ruberie di annaffiatoi – è stato adottato lo stesso sistema del comune confinante: come si fa col carrello della spesa al supermercato, per prelevarli bisogna introdurre una moneta da un euro, che viene restituita una volta rimesso l’annaffiatoio al suo posto.
Succede spesso, però, che le persone – dopo avere bagnato i fiori e le piantine sulle tombe – non trovino più l’euro. La tecnica messa in pratica dai ladri è semplice: prima ne prendono uno mettendo una moneta falsa o un gettone di plastica, poi lo posizionano in un altro scomparto vuoto appropriandosi così dell’euro che era stato introdotto per prelevarlo. Ci sono origgesi che, nell’arco di una settimana, hanno perso fino a sei euro e la voce si è diffusa al punto che molti stanno in allerta, tenendo d’occhio chi si avvicina ai distributori.
“E’ una vergogna – sbottano gli anziani – Chiunque si comporta in questo modo è un miserabile. Come si può rubare in un cimitero, a scapito delle povere persone che vengono tutti i giorni a portare i fiori ai propri cari?”. “Già eravamo meravigliati che qualcuno osasse portare via gli annaffiatoi – lamentano alcune donne – ma arrivare a rubare addirittura i soldi è davvero troppo. Soprattutto considerando che questi furti si aggiungono a quelli di ciotole e fiori, che di frequente sono spariti sia dalle tombe che dai colombari”.
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