Ci sono camionisti che a Uboldo fanno pipì nelle bottigliette dell’acqua e poi le abbandonano sul selciato o sulle aiuole del parcheggio dove sostano di notte o di giorno. Succede in piazza Papa Giovanni Paolo I.
“Siamo sconcertati – sbotta Paolo Moneta, imprenditore, a anche a nome dei colleghi – Quando troviamo a terra quelle bottiglie restiamo increduli che si possa essere così incivili: non c’è nessun rispetto né senso del decoro”.
Ma questa è solo la punta dell’iceberg di un problema annoso, che si trascina da molto tempo senza soluzione: nelle due aree di sosta delle aziende sono stati trovati spesso polistirolo, sacchi di immondizia indifferenziata e scheletri di mobiletti. Senza contare tutto ciò che lasciano i camionisti: involucri e resti di cibo, oggetti e sacchetti pieni di pattume.
“Pare che alcune superfici dove ci sono scarichi abusivi siano private, ma non ne siamo certi – afferma Moneta – Fatto sta che nessuno preleva i rifiuti e ogni giorno ci ritroviamo questo scempio davanti alle ditte”.
L’appello al Comune è di fare chiarezza: “Occorre capire a chi spetti effettivamente la pulizia e procedere di conseguenza. Certo, poiché la zona è isolata, non c’è nessun controllo”.
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