di Stefano Di Maria
Si chiama BLACK DOVES la serie del momento, che ha scalato la classifica di Netflix in una manciata di giorni per poi scalzare dal primo posto MADNESS e restare saldamente in testa alla top ten. Ambientata sullo sfondo della Londra natalizia, è uno show tagliente, commovente e pieno di azione, che tratta temi quali l’amicizia e il sacrificio. Il tutto in salsa spy story.
Qui sotto il trailer ufficiale
BLACK DOVES – La trama
La storia ruota intorno a Helen Webb (Keira Knightley), moglie e madre appassionata e scrupolosa, nonché spia professionista. Da 10 anni trasmette i segreti del marito politico all’oscura organizzazione per cui lavora: le Black Doves.
Quando il suo amante segreto Jason (Andrew Koji) viene assassinato, l’enigmatica capospia Reed (Sarah Lancashire), si affida a Sam (Ben Whishaw), un vecchio amico di Helen, per proteggerla. Helen e Sam partono insieme in missione per indagare su chi ha ucciso Jason e perché, arrivando a scoprire un vasto complotto che collega la torbida malavita londinese a un’incombente crisi geopolitica.

BLACK DOVES – La recensione
Ambientata (per ragioni di marketing?) nel periodo natalizio, la serie tv condivide col Natale solo i valori della famiglia e dell’amicizia. Per il resto è un concentrato di intrighi internazionali, tradimenti, sparatorie e omicidi che tengono ben desta l’attenzione dello spettatore che non ama le serie lente e riflessive ma quelle adrenaliniche. Il bello di BLACK DOVES, però, è che ha i classici stilemi della spy story ma con una marcia in più: la spia e il killer protagonisti sono tutt’altro che senza cuore e freddi come il ghiaccio, anzi hanno una vita sentimentale e si crucciano per non poterla vivere fino in fondo. Il che è invece una marcia in meno per chi fa questo lavoro, perché rischia di compromettere le sue missioni.

Keira Knightley e Ben Whishaw sono affiatati, ben assemblati e con una chimica che rende bene sulla scena. Non sono da meno gli altri attori, che sembrano avere il rispettivo ruolo cucito addosso: applausi al casting, che ha fatto decisamente un buon lavoro. Grazie alla regia dinamica e al montaggio mai statico, BLACK DOVES ha il ritmo serrato dall’inizio alla fine e una scrittura che mantiene alta l’aspettativa sull’epilogo dell’intrigo, dai retroscena che vengono chiariti nell’ultimo episodio: forse in modo troppo didascalico, ma comunque mettendo ogni tessera al suo posto.

La miniserie è un buon prodotto d’intrattenimento (del resto gli inglesi sono dei maestri della serialità), ma anche caratterizzato dalla stratificazione dei temi affrontati: la forza dei sentimenti nell’amore e nell’amicizia, l’omosessualità, la vendetta e i complotti politici ai più alti livelli. E’ palese che lo show richieda una sospensione dell’incredulità inattesa per chi si aspetta una classica spy story: non mancano le scene surreali e le situazioni più improbabili. Oltre tutto, non vengono opportunamente approfondite le ragioni per cui i due protagonisti fanno la spia e il killer, come siano arrivati a questa scelta: soprattutto Helen, che rischia la vita e mette in pericolo la sua famiglia facendo la spia non per un governo ma per un’organizzazione privata. Che cosa la muove? Poco credibile che abbia bisogno di soldi. Forse ne sapremo di più con la seconda, già confermata, stagione.
GIUDIZIO: 3,5/5
Trovate qui tutte le nostre recensioni
https://www.ilnotiziario.net/wp/serie-tv/
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




