di Stefano Di Maria
BOOTS è una di quelle chicche di Netflix da non perdere. Ispirata al libro “The Pink Marine”, di Greg Cope White, è una commedia drammatica composta da otto episodi dai toni irriverenti e fuori dagli schemi sul passaggio all’età adulta. Ecco la nostra recensione.

BOOTS – La trama
Ambientata nel mondo duro e imprevedibile del Corpo dei Marines degli Stati Uniti negli anni ’90, quando essere gay nell’esercito era ancora illegale, la serie segue Cameron Cope (Miles Heizer), un giovane senza una direzione nella vita nonché gay non dichiarato, e il suo migliore amico Ray McAffey (Liam Oh), figlio di un marine decorato, mentre si uniscono a un gruppo eterogeneo di reclute.
Insieme stringeranno legami inaspettati e scopriranno la loro vera identità in un ambiente progettato per spingerli al limite.

BOOTS – La recensione
Ideata da Andy Parker (TALES OF THE CITY, IMPOSTERS), BOOTS è la versione romanzata di un’autobiografia che ha molto da insegnare su come accettare se stessi e scoprire i propri limiti per superarli grazie alla forza di volontà. Brillante e piena di coraggio, la serie Netflix parla di amicizia, di resilienza e della ricerca del proprio posto nel mondo, anche quando è necessario seguirne le regole per non essere lasciati indietro. Tutti i protagonisti affrontano infatti le mine letterali e metaforiche del campo di addestramento, pronti a mettersi in gioco – pur fra alti e bassi – per vincere sfide e diventare uomini con la testa oltre che con il fisico.
Chi si aspetta la classica storia gay in un corpo dell’esercito resterà deluso: BOOTS non vuole scadere nel prevedibile, nel cliché, a costo di perdere click. Piuttosto vuole indagare anche (non solo) l’essere omosessuali in questo contesto, con tutti gli ostacoli e le difficoltà che ne conseguono. Spingendo sull’acceleratore delle scene hot soltanto negli ultimi due episodi.

Il protagonista Miles Heizer è perfetto nel ruolo di un ragazzo bullizzato che entra nei Marines per riscattarsi. Ma è tutto il cast a brillare (Vera Farmiga, fra l’altro, è sempre a suo agio nei panni della madre disfunzionale), sostenuto da una scrittura e da una regia che valorizzano ogni personaggio e situazione, rendendo il tutto molto credibile in un mix di ironia, comicità e dramma. BOOTS è la storia di un percorso fisico e mentale verso la scoperta di sé, di crescita e cambiamento, che non può lasciarvi indifferenti.
IL NOSTRO VOTO
3,5/5
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