di Stefano Di Maria
Poco dopo aver lasciato il porto, il traghetto Heweliusz si ritrova al centro di una violenta tempesta. L’equipaggio e i passeggeri lottano per sopravvivere in mare, ma saranno molte le vittime morte annegate. Le loro famiglie devastate, rimaste a terra, cercano di scoprire la verità sul disastro. Non è una storia frutto di fantasia, ma una vicenda realmente accaduta, splendidamente ricostruita da Netflix nella serie di fresca uscita IL DISASTRO DELL’HEWELIUSZ. Ecco la nostra recensione.

IL DISASTRO DELL’HEWELIUSZ – La vicenda
Il 13 gennaio 1993 i passeggeri e l’equipaggio del traghetto Heweliusz lasciano il porto polacco di Świnoujście diretti a Ystad, in Svezia. Il loro viaggio si trasforma ben presto in una disperata lotta per la sopravvivenza quando una violenta tempesta li mette di fronte alla potenza del mare. Sulla terraferma, le famiglie devastate si confrontano con il lato più oscuro della natura umana e intraprendono una dura battaglia per scoprire la verità sul disastro e conservare la dignità e il buon nome dei dispersi in mare.

IL DISASTRO DELL’HEWELIUSZ – La recensione
Il creatore e regista della serie Jan Holoubek, un nome una garanzia dopo la splendida miniserie L’ALLUVIONE, anch’essa basata su fatti reali, riapre una ferita che solo in apparenza è stata cicatrizzata dalla rassegnazione dei familiari delle vittime del naufragio: in quell’aula di tribunale era palese a tutti, come ben viene rappresentato ne IL DISASTRO DELL’HEWELIUSZ, che la commissione giudicante volesse trovare un capro espiratorio per giustificare la tragedia. Che l’equipaggio, comandante in primis, fosse responsabile dell’accaduto, potevano crederci solo coloro che hanno condannato i morti.
Jan Holoubek non vuole che questa terribile vicenda cada nell’oblio: sia per il suo tragico epilogo in mare sia per i risvolti giudiziari che ne sono seguiti. Per farlo si è avvalso di un cast di altissimo livello e di un budget da fare invidia alle produzioni americane: che Netflix credesse nel progetto è dimostrato dalla spettacolare messa in scena delle fasi del naufragio del traghetto, così realistiche – grazie a effetti speciali – da tenere sempre elevata la linea tensiva dei flashback alternati alle sequenze da procedurale. A enfatizzare il dramma di chi ha vissuto quei drammatici momenti, nonché lo sgomento di chi ha perso i familiari, è una fotografia perennemente dai toni freddi, che caratterizza entrambi i piani temporali.

IL DISASTRO DELL’HEWELIUSZ si pone come una ricostruzione, più o meno fedele (nei limiti di quanto consentono le esigenze narrative) di una vicenda che ha segnato indelebilmente la storia recente della Polonia. Tanto più per quella sensazione di irrisolto con cui si è chiusa, lasciando la sensazione che fosse stata commessa una profonda ingiustizia nei confronti dell’equipaggio, in parte sanata dalla Corte Europea dei diritti dell’Uomo, come spiegano i titoli di coda. Da non perdere.
IL NOSTRO VOTO
4/5
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