di Stefano Di Maria
E’ iniziata la quarta e ultima stagione della serie evento tratta dai romanzi di Elena Ferrante, L’AMICA GENIALE: presentata con i primi due episodi in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, gli stessi sono andati in onda lunedì 11 novembre su Raiuno e rilasciati da Raiplay.
Prodotta da HBO-Rai Fiction, la serie tv in cinque prime serate, è una produzione Fandango, The Apartment, Fremantle Italy, Wildside e Mowe con Lorenzo Mieli, che produce per Fremantle Italy, The Apartment e Wildside (entrambe società del gruppo Fremantle), e Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment.

L’AMICA GENIALE 4 – La trama
Le protagoniste Lina (Lila) ed Elena (Lenù), ormai adulte, hanno alle spalle anni pieni di cadute e “rinascite”. Ambedue hanno lottato per abbandonare la prigione di conformismo, violenze e legami difficili da spezzare, nella quale hanno dovuto trascorrere l’infanzia. Elena è una scrittrice affermata, ha lasciato Napoli, si è sposata e poi separata, ha avuto due figlie e torna a Napoli per inseguire un amore giovanile che si è di nuovo materializzato nella sua vita. Lila è rimasta a Napoli, invischiata nei rapporti familiari e camorristici, ma si è inventata una carriera di imprenditrice informatica ed esercita il suo carisma nel ruolo di leader – nascosta ma reale – del rione, pronta allo scontro con i potenti fratelli Solara.
Attraverso le ulteriori prove cui la vita le sottopone, Lila e Lenù scopriranno nuovi aspetti delle rispettive personalità e del legame d’amicizia che le unisce, nonostante tutto. Intanto, la storia d’Italia e del mondo si srotola sullo sfondo e anche con questa le due donne si dovranno confrontare.

L’AMICA GENIALE 4 – La recensione dei primi due episodi
Che piacere tornare nell’atmosfera dei libri di Elena Ferrante, trasposti così bene in versione seriale. A giudicare dai primi due episodi di questa quarta stagione de L’AMICA GENIALE, l’attesa è valsa la pena.
I personaggi sono cambiati perché cresciuti negli anni e, credibili o non credibili nella loro somiglianza coi predecessori, resta indiscutibile la bravura del cast. Per quanto indimenticabile la Lenù di Margherita Mazzucco, il passaggio di testimone ad Alba Rohrwacher non la fa certo rimpiangere: è pur vero che le somiglia meno di quanto sia credibile Irene Maiorino nei panni di Lila adulta, ma Alba Rohrwacher è perfetta nel ruolo (non avevamo dubbi), per altro introdotto dalla sua inconfondibile voice over durante tutte le stagioni. Il casting ha trovato le protagoniste giuste, non v’è dubbio alcuno, anche a giudicare dall’unica scena in cui abbiamo avuto modo di vedere per adesso Irene Maiorino, nell’immediatezza subito convincente. Da applausi anche Stefano Dionisi che interpreta Franco, così come Fabrizio Gifuni nel ruolo di Nino, che siamo certi ci darà grandi soddisfazioni nelle prossime puntate.

Fin dal suo esordio, L’AMICA GENIALE 4 si conferma una serie che viaggia sul filo delle emozioni: in questi primi episodi viene narrato come l’amore possa far perdere il controllo, ma la vicenda non è mai stucchevole, non sa mai di già visto o banale. Il tormento interiore di Elena è catartico, la lotta coi suoi desideri e con la famiglia che la fa sentire in colpa per avere lasciato Pietro è di un realismo che lascia senza fiato. Dietro c’è un lavoro notevole sul personaggio, sostenuto da una scrittura e da una regia ispirate. Anche nella ricostruzione del periodo storico in cui è ambientata la vicenda, frutto di un notevole sforzo produttivo, che rende alla perfezione i movimenti e le rivolte per i diritti sociali e il forte fermento politico di quella fase storica.
Il secondo episodio si chiude col ritorno di Lenù al Rione di Napoli con le sue figlie: è come se non riuscisse a resistere al richiamo delle sue origini, così come non riesce a stare lontana da Nino Sarratore… Stay tuned!
GIUDIZIO: 4/5
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