di Stefano Di Maria
Dopo una lunga attesa, è approdata finalmente su Netflix L’ETERNAUTA, primo adattamento per lo schermo dell’omonima leggendaria graphic novel argentina di fantascienza scritta da Héctor G. Oesterheld, illustrata da Francisco Solano Lopez e pubblicata per la prima volta nel 1957. Una trasposizione avvincente e ben realizzata, potenzialmente interessante sia per chi conosce la saga sia per chi si approccia per la prima volta alla storia.
Qui sotto il trailer ufficiale di Netflix
L’ETERNAUTA – La trama
In una notte d’estate a Buenos Aires, una misteriosa nevicata letale stermina la maggior parte della popolazione e intrappola migliaia di persone. Juan Salvo e i suoi amici intraprendono una disperata lotta per la sopravvivenza, ma tutto cambia quando scoprono che la tempesta di neve tossica è solo il primo attacco di un esercito straniero che invade la Terra. L’unico modo per rimanere in vita è unire le forze e combattere. Nessuno sopravviverà da solo.
L’ETERNAUTA – La recensione
Ci è piaciuto molto L’ETERNAUTA. Certo è una serie di fantascienza post-apocalittica come se ne trovano tante, ma riesce a distinguersi per due aspetti che saltano subito all’occhio: i protagonisti sono persone normali, cinquantenni o sessantenni che da un momento all’altro si ritrovano la vita cambiata da quella che sembra una catastrofe naturale e invece è un’invasione aliena; di contro ci sono i giovani, come a voler sottolineare quel gap generazionale che nella società odierna è difficile colmare, per quanti sforzi ci mettano gli adulti.
La storia narrata è fortemente simbolica: gli insetti giganti che minacciano la popolazione, come nello storico fumetto, rappresentano il sistema, l’introduzione di regole rigide che scompigliano la vita della gente comune. In questo L’ETERNAUTA è un racconto dalla forte propensione politica, che bisogna guardare senza fermarsi alla semplice apparenza. La sfida che la serie raccoglie dalla graphic novel argentina, infatti, è stimolare la riflessione sul contesto sociale in cui si vive, attualizzato ai giorni nostri.

Ed è proprio con quest’occhio diverso che, rispetto a produzioni simili post-apocalittiche, la lotta per la sopravvivenza assume tutta un’altra prospettiva: come possono cambiare le persone per accaparrarsi i mezzi di sussistenza e fino a che punto possono spingersi? Quanta umanità possono perdere? E quanto può costare l’imprudenza a chi quell’umanità se la tiene stretta?

L’ETERNAUTA brilla per la sua messa in scena, ben riuscita e molto credibile, per la recitazione degli attori (tutti di ottimo livello), per la regia che ritma gli episodi al punto giusto. E’ in questo contesto che si può perdonare alla scrittura qualche vuoto narrativo: che fine hanno fatto le ragazze sulla barca? Perché non c’è spiegazione su come siano arrivati gli insetti giganti? Risposte che saranno date, forse, in un’eventuale seconda stagione.
IL NOSTRO VOTO:
3.5/5
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