di Stefano Di Maria
Dalla Polonia è approdato di recente su Netflix LE MAMME DEI PINGUINI, che tratta un tema poco affrontato dalla serialità: la disabilità nell’infanzia e le difficoltà che devono affrontare non solo i piccoli ma anche le famiglie e il mondo della scuola. E’ uno di quegli show che lasciano il segno, che ti restano dentro anche dopo i titoli di coda dell’ultimo episodio. Questa è la nostra recensione.
Sotto il trailer: dal sito Trailer in Italiano
LE MAMME DEI PINGUINI – La trama
Madre single di giorno, lottatrice di MMA di notte, Kama non è un tipico genitore ed è proprio per questo che le riesce difficile accettare l’autismo del figlio. Separata ma in buoni rapporti con l’ex compagno, legatissima al suo piccolo, quando lo inserisce in una scuola per bambini disabili si scontra con difficoltà di vita che non avrebbe mai immaginato. Attorno a lei ruotano le mamme degli altri allievi, tutte provate da una quotidianità dura, anzi durissima, ma anche accomunate dalla consapevolezza che fare gruppo dà molta forza nell’affrontare le difficili prove della vita.

LE MAMME DEI PINGUINI – La recensione
La miniserie in sei episodi colpisce per il realismo con cui vengono raccontate le vicende familiari. Ogni genitore ha le sue paure, le sue fissazioni e manie legate al proprio bambino: c’è la protagonista Kama che nega l’evidenza, non riuscendo ad ammettere che il suo piccolo si trova nello spettro autistico; c’è chi è ossessionata dai social al punto da non rispettare la privacy delle altre mamme; c’è una madre che aspetta fuori dalla scuola in un furgone, pronta a correre quando la chiamano perché il figlio deve andare in bagno (è affetto da distrofia muscolare).

All’interno di questo microcosmo viene inserita una normalità che coinvolge tutti: tradimenti, corteggiamenti, crisi di coppia, omosessualità non dichiarata, battaglie scolastiche e furti sul lavoro. Come a voler rimarcare quanto le vite di chi combatte tutti i giorni con la disabilità, dopo tutto, non sono poi così diverse da chi definisce la sua esistenza “normale”. Certo, quella delle mamme dei pinguini (dal nome di una classe) è una storia di coraggio, fatta di prove e difficoltà che non tutti sarebbero in grado di affrontare. E’ questo a renderle eccezionali.

La miniserie Netflix è un dramma motivante ed emozionante, portato in scena da un cast credibile e convincente, valorizzato da una regia e da una scrittura che sono sempre centrate sui temi cardine del racconto, senza inutili lungaggini né sbavature.
Non ci resta che attendere la seconda stagione.
GIUDIZIO: 3/5
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