PRISMA è tornato su Amazon Prime Video più in forma che mai. Il nuovo capitolo del young adult drama di Ludovico Bessegato, con Mattia Carrano nel ruolo dei gemelli Marco e Andrea, conferma la qualità della prima stagione e ci lascia con la “promessa” di una terza. Una serie di formazione come poche ce ne sono in Italia, che a tratti richiama SKAM: inevitabile visto che proprio Bessegato, qui regista e sceneggiatore con Francesca Scialanca, ha firmato anche la nota serie di Netflix.
La seconda stagione di Prisma è prodotta da Maddalena e Rosario Rinaldo per Cross Productions in collaborazione con Prime Video.
Qui sotto il trailer
PRISMA – La trama della seconda stagione
Tornano le coinvolgenti storie dei gemelli Andrea e Marco, che insieme a Daniele, Nina, Carola e tutti gli altri, troveremo proprio al punto in cui li avevamo lasciati. Nel secondo capitolo i ragazzi di Latina affronteranno amori e desideri, segreti e incomprensioni, e tutte le sfumature di quello spettro di colori infinto che l’adolescenza porta con sé verso la scoperta della propria identità.
Nessuno di loro può più nascondere il suo amore inaccettabile, il suo talento, il suo desiderio, il suo istinto autodistruttivo, i suoi errori e il suo segreto inconfessabile

PRISMA – La recensione della seconda stagione
Ancora una volta PRISMA accende i riflettori sulla generazione Z con un realismo dirompente. Scegliendo, come nella prima stagione, di aprire ogni episodio con un colore diverso, lancia il messaggio dell’accettazione della diversità. Bessegato e i suoi collaboratori indagano l’adolescenza fotografando senza filtri le angosce, i sensi di colpa, i timori, la vergogna, la solitudine e la sessualità di una generazione cresciuta fra inquietudini e social (onnipresenti come in SKAM). Non manca spazio per la disabilità, vissuta però senza disagio ma accettandosi con la consapevolezza dei propri limiti. Ed è mostrata come naturale la fluidità sessuale, accettata dal personaggio di Daniele seppure dopo un percorso travagliato con Andrea.

Mattia Carrano, attore esordiente, conferma tutto il suo talento: la sua interpretazione dei due gemelli protagonisti è più matura e sempre più convincente, sdoppiandosi fra la solitudine e l’inquietudine di Marco e la consapevolezza di Andrea, alle prese con la scoperta del proprio corpo e della propria diversità. Sullo sfondo ci sono i genitori, una generazione che non sembra comprenderli granché e fatica ad accettare regole e fluidità di genere del loro mondo.

La regia di Bessegato è sempre attenta ai dettagli, privilegiando i primi piani, la scrittura non è mai superficiale o prevedibile, le colonne sonore sono da urlo. Tutti pregi che contribuiscono a fare di PRISMA un ottimo prodotto italiano, dal respiro internazionale, da cui la prossima serialità young adult nostrana non potrà prescindere se vuole realizzare show che reggano il confronto.
GIUDIZIO: 4/5
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