di Stefano Di Maria
E’ disponibile su Paramount+ una miniserie che narra i fatti del 7 ottobre 2023 in Israele. S’intitola RED ALERT ed è composta da quattro episodi prodotti da Keshet Media Group e Lawrence Bender. Il progetto mira a narrare le storie di persone comuni durante l’attacco.
RED ALERT – La trama
Dall’agguato a un festival alla resistenza delle famiglie in casa, persone comuni affrontano situazioni al confine tra la vita e la morte quando il sud di Israele diventa teatro di guerra per opera di terroristi.

RED ALERT – La recensione
La miniserie targata Paramount+ è decisamente ben fatta: la messa in scena e le interpretazioni del cast sono perfette, restituendo i fatti del 7 ottobre con un realismo che può risultare disturbante per i più sensibili. Il ritmo è concitato, con piani sequenza che rendono la vicenda come in presa diretta e un montaggio scattante, che sfrutta la drammaticità degli avvenimenti affinché la tensione sia massima: il risultato è uno show che trasmette in modo coinvolgente il terrore, la disperazione, le speranze, i piccoli e grandi atti di eroismo commessi da forze dell’ordine e comuni cittadini per salvare vite umane a costo della loro.

Il problema di fondo, tuttavia, è che a differenza della serie FAUDA di Netflix qui vediamo solo un punto di vista. Gli autori volevano rappresentare soltanto le conseguenze dell’atto terroristico a danno degli israeliani, senza indagare come si stesse vivendo in Palestina quel che stava accadendo oltre il confine. Si potrebbe obiettare che il progetto RED ALERT si fondi su testimonianze di storie vere di israeliani sopravvissuti all’attacco, ma rimane il fatto che il racconto sia monco perché sbilanciato solo da una parte. Scelta rispettabilissima, ma che potrebbe non essere condivisa da chi vorrebbe conoscere i risvolti di questo efferato e ingiustificabile attentato su larga scala.
Fra i protagonisti c’è anche un palestinese che vive in Israele, ben integrato con la sua famiglia, suo malgrado travolto dagli eventi. Il merito di RED ALERT, infatti, è che mostra efficacemente le ripercussioni generate dalla guerra sulla vita delle popolazioni, devastando famiglie e traumatizzando le future generazioni. A prescindere da etnia e religione.
IL NOSTRO VOTO
7,5
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