di Stefano Di Maria
Prime Video si sta specializzando nel raccontare la mafia senza cliché, risparmiandoci storie trite e ritrite, piuttosto sperimentando. Era già successo con BANG BANG BABY, di cui attendiamo ansiosamente il seguito, e lo ha fatto ancor di più con THE BAD GUY, di cui questo mese è uscita la seconda attesissima stagione. Una stagione che non esitiamo a definire esplosiva: contro ogni aspettativa, ha fatto ancora meglio della prima.
Creata e scritta da Ludovica Rampoldi, Davide Serino e Giuseppe G. Stasi, diretta da quest’ultimo e Giancarlo Fontana, la miniserie in sei episodi vede protagonisti Luigi Lo Cascio e Claudia Pandolfi, cui si unisce eccezionalmente Stefano Accorsi (mai visto così cattivo, chissà quanto si sarà divertito); si aggiunge un cameo di Carolina Crescentini e fra le new entry figura anche il sempre talentuoso Enrico Lo Verso.

THE BAD GUY 2 – La trama
Prosegue l’incredibile storia di Nino Scotellaro, che da integerrimo pubblico ministero siciliano è stato trasformato nel “bad guy” ingiustamente accusato di essere un mafioso. La seconda stagione prosegue l’instancabile caccia a Mariano Suro e al suo introvabile archivio con anni di intercettazioni fra il boss e pezzi grossi dello Stato. Tutti lo vorrebbero: Nino, Luvi, il Maggiore Testanuda, Teresa e Leonarda. L’archivio diventa, così, un campo di battaglia esistenziale tra passato e futuro, una bomba a orologeria pronta a esplodere nelle mani di chi riuscirà a impossessarsene.

THE BAD GUY 2 – La recensione
Ha dell’incredibile la capacità degli autori di THE BAD GUY di rappresentare la mafia senza quel realismo di cui abbiamo ormai piene le tasche: qui il surreale diventa quasi realtà, per come sono costruite le vicende e considerando che i temi trattati non sono campati per aria ma riecheggiano dalle cronache degli ultimi decenni (a cominciare dalla trattativa fra Stato e mafia): per questo, nella sua assurdità narrativa, la serie targata Prime Video ha il grosso pregio di tenere lo spettatore incollato alla poltrona pur nella consapevolezza che la storia sia esagerata e assolutamente non credibile.

In questo secondo capitolo seguiamo i protagonisti nella loro lenta discesa in un pozzo dove non si distingue più il bene dal male, chi è buono dal cattivo. Certo ci sono tutta l’ironia e la comedy della prima stagione, ma stavolta la scrittura ha lavorato molto per fare una virata nell’emotività dei personaggi, nella loro intimità, senza per questo scadere nel patetico o sentimentalista. Un ottimo lavoro, non c’è che dire, il cui merito è anche del cast di tutto rispetto: a partire da Lo Cascio e Pandolfi, che hanno chimica da vendere quando sono insieme, sempre credibili e mai forzati. Una grande prova attoriale che qui trova non solo conferma ma supera la precedente performance già notevole.
Prime Video è tornato quindi a raccontarci la malavita fuori dagli schemi, tenendosi ben lontano dai lidi sicuri del mainstream. Un esperimento riuscito grazie al coraggio di proporre il tema mafia mischiando il grottesco con la contemporaneità e alle grandi qualità produttive, che non hanno nulla da invidiare agli show internazionali, tanto più americani. Applausi.
VOTO: 4/5
Trovate qui tutte le nostre recensioni
https://www.ilnotiziario.net/wp/serie-tv/
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




