Il periodo di Natale è quello giusto per recuperare una serie unica, frutto di un progetto di crowdfunding: primo caso al mondo, è finanziata attraverso le offerte economiche dei suoi spettatori, idea lanciata dal regista Dallas Jenkins dopo avere girato prima un film. Stiamo parlando di THE CHOSEN, in italiano IL PRESCELTO, la prima serie moderna che racconta la storia di Gesù di Nazareth. Non solo dal suo punto di vista ma anche da quello dei suoi discepoli, che anzi assurgono al ruolo di coprotagonisti.
L’occasione per vedere le stagione disponibili ce la offre Netflix. THE CHOSEN voleva essere una miniserie il cui successo era tutto da sperimentare, ma è piaciuta così tanto che – col passaparola – è divenuta famosa in tutto il mondo, con milioni di visualizzazioni.
Qui sotto il trailer di The Chosen Fan Page Italia
THE CHOSEN – Finanziato dal mondo cattolico e protestante
La serie, che in progetto pare abbia sette stagioni (cinque quelle disponibili finora su Netflix), racconta la vita di Gesù e degli apostoli: protagonisti già dal primo capitolo, dove Gesù entra in sordina, sono Maria Maddalena, Nicodemo, Simone, Andrea, Matteo e Giovanni Battista. Li vediamo mentre vivono la quotidianità, scoprendo come le loro preoccupazioni e il loro bisogno di sostegno divino – seppure avessero vissuto duemila anni fa – non fossero poi tanto diversi dai nostri. Quando Gesù entra nelle loro vite le cambierà per sempre…
Curiosità: la prima stagione è stata finanziata dal mondo cattolico e protestante americano con ben dieci milioni di dollari, un vero record per il crowdfunding di una produzione tv.

THE CHOSEN – La recensione
L’idea di fondo è raccontare il Gesù dei Vangeli, raccontando con dovizia di dettagli particolari eventi e fatti: come le nozze di Canan nel quinto episodio della prima stagione, la cui ricostruzione storica è impeccabile. THE CHOSEN non ha i mezzi delle grosse major, ma lo show mostra tutto il suo rigore sia nella scrittura che nelle ambientazioni.
La recitazione è convicente, mai forzata, e la psicologica dei personaggi ben tratteggiata: non è difficile affezionarsi agli apostoli, le cui vicende sono raccontate talmente bene che il ritmo lento, compensato dall’uso registico della macchina mobile, non fa perdere appeal alla serie. Apprezzabile anche la scelta di mostrare Gesù estremamente umano: spesso sorridente, è ironico e scherzoso coi suoi discepoli, balla in gruppo, non si sottrae mai alle fatiche fisiche.
C’è chi, vedendo questa versione della biografia di Cristo, ha confessato: “Mi ha fatto venire voglia di pregare”. Forse era questo l’obiettivo che si prefiggeva Dallas Jenkins dall’inizio: raccontare la Fede in modo diverso, narrando in chiave moderna la vita di un uomo che dopo duemila anni fa ancora parlare tanto di sé.
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