di Stefano Di Maria
Una dramedy divertente, spumeggiante, non certo un capolavoro ma di quelle che allietano le serate facendo dimenticare i brutti pensieri e mettendo di fronte a uno specchio noi e le nostre relazioni d’amore e d’amicizia. Stiamo parlando di THE FOUR SEASONS, serie in otto episodi da circa mezzora rilasciata questo maggio da Netflix per la generazione X, quella dei cinquantenni. Una lettera d’amore, tanto sincera quanto esilarante, ai matrimoni duraturi e alle amicizie di una vita, creata da Tina Fey, Lang Fisher e Tracey Wigfield e ispirata all’omonimo film del 1981. La formula, come vedremo nella nostra recensione, è vincente. Tanto che la piattaforma americana l’ha già promossa annunciando la seconda stagione.
Qui sotto il trailer ufficiale di Netflix
THE FOUR SEASONS – La trama
Mentre si preparano a trascorrere un tranquillo weekend insieme, sei amici di vecchia data scoprono che tra loro una coppia sta per separarsi. Una notizia che sconvolge completamente gli equilibri del gruppo composto da Kate (Tina Fey) e Jack (Will Forte), Nick (Steve Carell) e Anne (Kerri Kenney-Silver), Danny (Colman Domingo) e Claude (Marco Calvani).
La serie segue questi amici attraverso quattro vacanze distribuite nell’arco di un anno, osservando come questo improvviso colpo di scena influenzi le loro dinamiche e riporti a galla vecchi e nuovi problemi.

THE FOUR SEASONS – La recensione
Il grande pregio della serie Netflix, con al centro la crisi di mezz’età, è la capacità di farci immedesimare nei suoi protagonisti: persone come tante, coi loro pregi e difetti, che vogliono convincersi di vivere una vita felice mentre si rendono conto, sotto pelle, di navigare nella routine. Il cinquantenne Nick è l’unico che ha il coraggio di rompere con la moglie, ma a che prezzo: infatuato di una ragazza, si ritroverà patetico nel voler sembrare come lei e i suoi amici. A un certo punto, sentendosi tremendamente a disagio, inadeguato, è così solo da tenersi alla larga da loro, desideroso di stare con la sua famiglia e con i suoi veri amici. E’ come volerci avvisare che c’è un tempo per ogni età. Certo può capitare di sentirsi sopraffatti dalla quotidianità e dalle relazioni stabili, ma è proprio nella normalità che si può trovare quella scintilla per andare avanti: Kate e Jack sono lì a dimostrarcelo nell’ultimo episodio. Allo stesso modo si parla di amicizia, quella storica e di una vita intera, che come le relazioni d’amore può entrare in crisi per una frase pronunciata male o per uno sfogo di troppo.

Il cast è bene assortito, credibile e con la chimica giusta. La scrittura gioca sull’ironia e sulle battute intelligenti, contrappone sapientemente due generazioni e affronta il tema della crisi di mezz’età anche dal punto di vista di chi viene abbandonato e fatica a ricostruirsi una vita. Peccato per un paio di vuoti narrativi, accadimenti di cui vengono mostrate solo le conseguenze.
In conclusione, THE FOUR SEASONS mette in scena situazioni e tematiche già affrontate da altre serie, ma lo fa con una marcia in più, premendo sull’acceleratore della normalità in un continuo gioco di specchi con la vita di noi spettatori.
IL NOSTRO VOTO:
3/5
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