Alla conferenza per il clima svoltasi a Dubai è emerso che la soluzione più realistica oggi per salvare il pianeta dai cambiamenti climatici legati all’inquinamento è l’energia nucleare. Sì, 22 Paesi, tra cui Svezia, Finlandia e Canada che sono tra i più impegnati sul fronte ambientale, hanno aderito a un accordo per triplicare la produzione di energia dal nucleare da qui al 2050, per ridurre l’uso di gas e petrolio. Bene, finalmente qualcosa di concreto e realizzabile, perché finché ci obbligano a passare alle auto elettriche con l’elettricità prodotta dal gas, è come un gatto che si morde la coda.
Referendum sul nucleare in Italia, ci hanno presi in giro ?
Ma ora vorrei capire una cosa: a noi per anni hanno dipinto le centrali nucleari come il male assoluto, in Italia per ben due volte ci hanno convinti a votare un referendum contro le centrali, tant’è che da noi il nucleare non c’è. E adesso scopriamo che è l’unica strada realistica per salvare il pianeta? Ci hanno spaventati per anni con lo spettro degli incidenti nucleari, ma in realtà nel mondo oggi ci sono 440 centrali nucleari attive, ce ne sono perfino in Armenia, in Sudafrica, in Bulgaria, in Bangladesh: dove sono le catastrofi che ci avevano prospettato?
Senza contare i 54 sottomarini e navi che funzionano a propulsione nucleare in giro per i mari. La sensazione è che ci abbiano preso in giro, col risultato che adesso noi italiani siamo ultimi (a zero) in questo settore e… la Pianura Padana è la regione più inquinata d’Europa. Grazie.
Piero Uboldi
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