Superdì, annunciati anche 113 esuberi. Ecco il primo elenco delle cessioni

C’è anche la prima indicazione ufficiale di 113 esuberi nell’incontro al Ministero sul futuro dei Superdì.

Insieme alla buona notizia della cassa integrazione, per i circa 800 dipendenti della catena di supermercati distribuita tra Lombardia, Piemonte e Liguria, arriva l’annuncio di probabili licenziamenti.

Nell’incontro di mercoledì pomeriggio è stato comunicato l’avvio della procedura di affitto con vincolo di acquisto del ramo d’azienda per 12 punti vendita.

Di questi, per i primi 4, ovvero Robbio, Barlassina, Novi Ligure e Lomazzo, la trattativa sarebbe ormai ad un passo dalla firma e la loro destinazione è il marchio Famila.

Per altri 8 punti vendita le cose sarebbero a buon punto con un altro marchio e si tratta dei punti vendita di Pavia, San Colombano, Cornate, Antegnate, Bregnano, Treviglio, Cogliate e Rho.

Ancora nulla di certo invece per i tre quarti dei punti vendita, per i quali peraltro sono comunque in corso delle trattative.

Il piano di cessioni lascia alcuni punti vendita scoperti, con una previsione complessiva di 113 esuberi.

 

I dipendenti della catena di supermercati, che sono chiusi da settimane, avevano inscenato proteste, davanti alla villa della famiglia proprietaria a Barlassina e davanti alla sede Mediaset di Cologno Monzese, incontrando il Gabibbo.

Lunedì prossimo, di nuovo a Roma, al Ministero del Lavoro ci sarà un nuovo incontro nel corso del quale si dovrà definire l’accordo per la cassa integrazione straordinaria.

Non ci sarà l’anticipo aziendale, quindi i lavoratori potrebbero attendere fino a 60 giorni prima di ricevere il primo assegno dall’Inps.

E’ probabile che già lunedì ci siano informazioni più dettagliate sul piano di cessione e sugli esuberi.