Saronno, protesta per gli aumenti della mensa scolastica, qui si paga meno che a Solaro
Il nuovo anno scolastico porta con sé un aumento del costo della mensa per i bambini degli asili nido e delle scuole dell’infanzia comunali di Saronno. A far discutere le famiglie, però, non è soltanto l’entità del rincaro, quanto soprattutto i tempi della comunicazione: il nuovo tariffario era stato approvato nel dicembre 2025, ma l’informazione alle famiglie è arrivata soltanto venerdì 25 settembre.
Dopo aver visto i nuovi importi, alcuni genitori si sono rivolti all’istituzione Zerbi per chiedere spiegazioni. L’aumento è stato ricondotto a un adeguamento Istat, ma il nodo sollevato dalle famiglie riguarda soprattutto la mancata comunicazione preventiva, sia durante il rinnovo delle iscrizioni a giugno sia all’avvio dell’anno scolastico.
Per i residenti con Isee tra 4.500 e 9 mila euro il pasto passa da 2,85 a 3 euro; nella fascia 9.000-13.500 euro da 3,85 a 4,05 euro, mentre tra 13.500 e 25 mila euro sale da 4,70 a 4,95 euro. Il costo arriva a 5,20 euro fino a 40 mila euro di Isee e a 5,25 euro oltre questa soglia. Per i non residenti si passa invece da 5,50 a 6 euro. Prevista la gratuità fino a 3 mila euro di Isee.
Un incremento che, soprattutto per le famiglie con più figli, può tradursi in una spesa aggiuntiva significativa nell’arco dell’anno. A Saronno il caso riporta così al centro il tema del costo dei servizi scolastici, mentre a pochi chilometri di distanza, a Solaro, la questione ha assunto toni più accesi.
Qui il buono pasto arriva infatti a 6,70 euro per la fascia Isee oltre 24 mila euro e a 6,90 euro per i non residenti. Gli aumenti hanno coinvolto anche trasporto, pre e post scuola e hanno provocato una protesta culminata con decine di sacchetti per bambini appesi alle recinzioni delle scuole.
Il confronto evidenzia quindi una differenza: anche dopo gli aumenti, le tariffe della mensa di Saronno restano inferiori a quelle applicate a Solaro, dove il rincaro ha innescato una mobilitazione delle famiglie. A Solaro è già stato fissato per il 1° ottobre un incontro con il Consiglio d’Istituto.





