A Solaro, la protesta contro il caro-mensa prende la forma di un gesto simbolico forte: appese alle recinzioni le sacche donate ai bambini dal Comune.
Una protesta silenziosa che sta facendo molto rumore in queste ore a Solaro: non passano inosservate le decine di sacche appese sulle recinzioni delle scuole primarie, dalla Don Milani del Brollo alla Regina Elena e alla Mascherpa di via San Francesco. E’ la restituzione simbolica delle sacche donate dal Comune all’inizio dell’anno scolastico a tutti i bambini che frequentano la primaria, insieme al messaggio di auguri della sindaca Nilde Moretti e dell’assessora all’Istruzione Francesca Tramarin. Accanto ai doni restituiti sono stati affissi due cartelli espliciti: “La scuola è inclusiva, i servizi comunali esclusivi” e “Non accettiamo regali dagli sconosciuti”.
La mobilitazione nasce dai forti rincari introdotti per mensa, trasporto, pre e post scuola, uniti alla lamentata assenza di un confronto tempestivo e continuativo con l’Amministrazione. L’incontro con il Consiglio d’Istituto, è stato fissato per il 1 ottobre, su sollecitazione dello stesso organo collegiale e del dirigente scolastico.
A preoccupare è soprattutto il costo della mensa: il buono pasto è salito a 6,70 euro per la fascia Isee oltre i 24.000 euro (e 5,80 euro tra 16 e 24mila euro). Molte famiglie valutano di rinunciare al servizio, privando i bambini di un importante momento educativo e nutrizionale. Il problema è ancora più marcato alla primari Don Milani del Villaggio Brollo dove i numerosi alunni non residenti, che arrivano dai comuni confinanti (Ceriano Laghetto e Limbiate), pagano la tariffa piena di 6,90 euro a pasto.
Mensa, trasporti, pre e post scuola, clamorosa protesta a Solaro contro gli aumenti
Stesse difficoltà per gli altri servizi: gli aumenti del trasporto scolastico hanno spinto diverse famiglie della secondaria a preferire i bus di linea gratuiti per i minori di 14 anni, con l rischio di ritardi all’ingresso in aula.
Sulla vicenda ha preso posizione Forza Italia, annunciando una interrogazione nel prossimo consiglio comunale. “Perché governare non significa semplicemente far quadrare una tabella di bilancio, significa anche stabilire delle priorità. Prima delle iniziative d’immagine, vengono le famiglie e i servizi essenziali. Quei sacchetti appesi sono il simbolo di famiglie che stanno dicendo all’Anmministrazione: “Non vogliamo il regalo. Vogliamo essere ascoltati.”
Dal canto suo, l’Amministrazione comunale ha precisato a mezzo nota che i servizi sono sostenuti in modo determinante dall’Azienda Speciale Solaro Multiservizi e che i ritocchi tariffari si sono resi inevitabili a causa del quadro economico generale, segnato da un’inflazione alimentare Istat superiore al 20% negli ultimi cinque anni.




