Senago, bambini esclusi dalla mensa: l’assessore Sofo replica: “Iscrizioni necessarie per il rischio di intolleranze e allergie”. Non è tardata la risposta dell’assessore alla Scuola Giuseppe Sofo che ha chiarito alcuni punti fondamentali sulla questione dei bambini esclusi dalla mensa.
“Il primo è il tema dell’autorizzazione – ha spiegato – l’Amministrazione non può fornire un pasto senza l’espressa domanda di adesione al servizio con cui i genitori autorizzano la gestione dei dati dei propri figli minori e comunicano le relative scelte alimentari, dieta religiosa, vegana, intolleranze, allergie. Il secondo tema è quello della sicurezza. Fornire un pasto a un bambino senza sapere se segue una dieta speciale è un rischio per la sua salute. Cosa sarebbe successo se, seguendo le indicazioni del comunicato, avessimo fornito un pasto non corretto a un bambino affetto da allergie o intolleranze? Il terzo tema è quello dell’organizzazione. Non è possibile pensare che l’azienda possa pianificare la preparazione di tutti i pasti senza conoscere per tempo gli utenti che accedono al servizio”.
“Informative, avvisi e supporto disponibili dal mese di giugno”
L’assessore ha poi sottolineato l’impegno dell’Amministrazione nel diffondere le informative sull’apertura e sulle modalità di iscrizione. “Il primo avviso è del 29 maggio. Abbiamo messo avvisi sul sito, sui profili Facebook e Instagram, abbiamo utilizzato WhatsApp e Telegram, inoltrando le comunicazioni anche agli istituti scolastici. Successivamente, vedendo che mancavano numerose iscrizioni, abbiamo fatto ulteriori comunicazioni, prorogando i termini. Da giugno, oltre al supporto dell’Uffici o Servizi Scolastici, abbiamo aperto uno sportello in presenza con una referente, un numero di telefono e un indirizzo email dedicati, proprio per offrire supporto per completare le procedure burocratiche”. Rispetto alla morosità per i rinnovi il Comune ha sottolineato che è stata anche inviata una comunicazione appositamente tradotta in diverse lingue.
“Rigettiamo al mittente l’accusa di aver lasciato i bambini senza pasto come se fossimo degli irresponsabili – ha concluso Sofo – il problema principale non è stato la morosità, ma la mancata iscrizione di alcune famiglie. Il Comune si rammarica per i disagi che si sono verificati, ma ribadisce che la tutela dei bambini, in particolare rispetto alle allergie, alle intolleranze e alle altre diete speciali, impone che il servizio venga erogato sulla base di una richiesta di adesione correttamente presentata”.





