Sono sedici i bambini venuti alla luce in appena 24 ore all’ospedale Sant’Anna di Como, dove tra il 7 e l’8 ottobre il reparto di Ostetricia e Ginecologia ha registrato un picco di attività ben superiore alla media quotidiana. Un risultato eccezionale per il punto nascita comasco, che normalmente assiste a cinque o sei parti al giorno. Tra i neonati ci sono anche due gemelli: dieci maschi e sei femmine in totale.
L’episodio si inserisce in un quadro positivo per la struttura sanitaria, che dall’inizio del 2026 ha già raggiunto quota 1.345 nascite. Sono 48 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, un dato che conferma l’andamento in crescita registrato dal reparto.
Ospedale Sant’Anna di Como, 16 nascite in appena 24 ore
A raccontare le difficoltà organizzative affrontate durante la giornata è Paolo Beretta, direttore del Dipartimento Materno Infantile e primario di Ostetricia e Ginecologia. Un numero così elevato di parti concentrati in poche ore rappresenta infatti una situazione fuori dall’ordinario per la maggior parte dei punti nascita italiani.
Per gestire il picco, il personale ha rimodulato temporaneamente gli spazi del blocco parto. Una delle due sale operatorie è stata destinata all’assistenza delle nascite, mentre l’altra è rimasta disponibile per eventuali emergenze chirurgiche, con équipe e anestesista pronti a intervenire.
La gestione dell’attività è stata possibile grazie al coordinamento tra ginecologi, ostetriche, neonatologi, anestesisti e infermieri. Come sottolineato da Beretta, la flessibilità organizzativa è fondamentale per affrontare improvvisi aumenti del carico di lavoro, mantenendo sempre al centro la sicurezza delle madri e dei bambini. Una giornata particolarmente intensa che ha messo alla prova il reparto, confermandone la capacità di risposta.




