Giochi Preziosi, cosa succederà alla sede di Cogliate? I sindacati chiedono rispostte
Il futuro della sede di Giochi Preziosi a Cogliate resta uno dei nodi più delicati della crisi del gruppo. I sindacati chiedono chiarezza sul destino delle funzioni centrali e sui livelli occupazionali, mentre prosegue il confronto sul piano di risanamento dell’azienda.
La questione è stata affrontata nell’incontro del 7 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno espresso forte preoccupazione per l’organizzazione del lavoro nella sede brianzola, dove la distribuzione della cassa integrazione presenta differenze tra le società e i dipendenti coinvolti.
Giochi Preziosi, allarme per la sede di Cogliate: il futuro resta incerto
Secondo le organizzazioni sindacali, non è ancora chiaro quali esigenze organizzative giustifichino questa diversa gestione delle sospensioni e quale ruolo avranno le attività centrali nel futuro assetto aziendale. Particolare attenzione è rivolta al comparto wholesale, sul quale si concentra parte dell’organizzazione, e alle funzioni che saranno mantenute a Cogliate.
Le incognite sulla sede si inseriscono in un quadro più ampio di riduzione del personale. Tra marzo e il 5 ottobre, nelle tre società retail del gruppo gli addetti sono passati complessivamente da 191 a 108. Le uscite sono state 83, di cui 78 per dimissioni volontarie e cinque legate a cessioni di ramo. Per i sindacati, tuttavia, manca ancora un piano industriale che chiarisca le prospettive occupazionali e il futuro delle attività.
L’azienda ha confermato il deposito del piano di risanamento, che comprende anche l’ingresso di nuovi investitori. Il prossimo incontro nazionale è previsto il 27 ottobre, mentre il confronto al ministero dovrebbe proseguire il 25 novembre. I sindacati chiedono risposte concrete prima che ulteriori decisioni possano incidere sull’organizzazione e sui lavoratori della sede di Cogliate.




