Non si placano le tensioni sul data center di Cesate. Dopo la manifestazione di venerdì 16 ottobre e le contestazioni proseguite sui social, si aggiunge un nuovo capitolo: martedì 20 ottobre la Giunta ha autorizzato il sindaco Roberto Vumbaca a presentare querela, in nome e per conto del Comune, per post e commenti ritenuti diffamatori.
Data center Cesate, incarico a legale per valutare post e commenti diffamatori
Secondo l’atto, sui social sono comparsi contenuti che alludono a “pratiche poco trasparenti, se non addirittura illecite” nell’iter del progetto, insieme a espressioni offensive contro il sindaco e l’Amministrazione. La Giunta sostiene che queste affermazioni danneggino l’immagine del Comune e il rapporto di fiducia con i cittadini.
La delibera, su una proposta datata 16 ottobre, autorizza anche il conferimento dell’incarico all’avvocato Andrea Soliani, del Foro di Milano. Il preventivo per studio, redazione e deposito della querela e assistenza iniziale è di 2.188,68 euro, a carico del bilancio comunale. L’Amministrazione motiva la spesa sostenendo che le offese colpiscano l’ente nel suo complesso.
Il documento non riporta i singoli post contestati né identifica i loro autori. Prevede inoltre l’eventuale costituzione di parte civile per chiedere il risarcimento dei danni.
Dai documenti disponibili non risulta se siano già state depositate querele.
La delibera n. 102 è stata approvata all’unanimità dal sindaco Roberto Vumbaca e dagli assessori Walter Otello Gualandi, Edoardo Carlo Maria Airaghi, Marco Galli, Ylenia Crippa e Lucia Roberta Uggeri, tutti presenti.
Francesca Del Negro



