Si chiamava Thiam Mamadou, l’uomo di nazionalità senegalese di 47 anni che è morto ieri sotto un treno a Paderno Dugnano. La sua identità è stata accertata anche tramite le impronte digitali rivelate dalla Polizia Locale che ha ricostruito la dinamica della tragedia.
Alle 12.25, l’uomo che come lavoro faceva il vucumprà attraversa con la bicicletta e gli auricolari alle orecchie il passaggio a livello di via Roma nonostante le barriere fossero abbassate. In quell’istante transita il regionale 637 diretto a Canzo Asso. Per il senegalese non c’è stato nulla da fare. L’impatto è stato violentissimo. La bicicletta è stata proiettata a 200 metri rispetto al punto dove è stato travolto il 47enne.
I sanitari arrivati a sirene spiegate hanno potuto solo accertare il decesso. Invece la Polizia Locale padernese ha proceduto ai rilievi tecnici e scientifici. Per accertare il riconoscimento gli agenti hanno provveduto al rilievo delle impronte digitali del corpo provato dall’investimento.
Per consentire queste operazioni, la circolazione ferroviaria è stata sospesa fino alle 16 tra Cusano Milanino e Palazzolo.
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