Tutta Italia diventa zona rossa per contenere i contagi da coronavirus. O per usare le parole del premier Giuseppe Conte: zona protetta. I divieti e le restrizioni introdotte domenica notte per Lombardia e 14 province di Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna vengono estese a tutto il paese. Scuole chiuse, divieto di ogni tipo di assembramento, bar e ristoranti chiusi dopo le 18. Sono solo alcuni provvedimenti annunciati dal premier Giuseppe Conte. Quando ormai in Italia sono 1.797 i nuovi contagi.
“Abbiamo adottato una nuova decisione come governo, consapevoli come sia difficile cambiare le proprie abitudini. Lo sto sperimentando anche su me stesso, e parlo anche dei giovani. Sono abitudini che con il tempo, alla luce delle nostre raccomandazioni, potranno essere modificate. Ma il tempo ora non c’è”, ha detto il presidente del consiglio. “Stanno crescendo i contagi e anche le persone decedute. Le nostre abitudini quindi vanno cambiate ora, dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti ci adatteremo”.
Gli spostamenti dovranno essere motivati da comprovate ragioni i lavoro, casi di necessità e motivi di salute. “Aggiungiamo il divieto di assembramenti anche per i locali aperti al pubblico. Da oggi quindi varranno le misure che inizialmente abbiamo adottato per le zone settentrionali a tutta Italia”, ha concluso Conte.
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