
Si va verso una proroga della chiusura totale di scuole e attività confermando i divieti a restare a casa.
Sono le prime indicazioni che circolano nell’esecutivo, secondo quanto anticipato questa mattina dal Corriere della Sera in vista di venerdì 3 aprile, giorno in cui è prevista la scadenza del decreto del governo che dal 19 marzo obbliga alla sospensione delle attività per limitare i contagi da coronavirus.
Quindi entro pochi giorni dovrebbe arrivare la conferma che chiusure e divieti sono prorogati di altre due settimane almeno fino al 18 aprile.
È probabile che con imprenditori e sindacati si valutino settori produttivi che possano cominciare a ripartire mantenendo comunque il massimo rigore rispetto al distanziamento sociale e tutte le possibilità di smart working.
La possibilità che i divieti vengano revocati con un unico decreto è già stata esclusa. Sarà comunque una ripresa graduale e molto lenta.
Ancora c’è l’incognita scuole che non è da escludersi che gli studenti torneranno sui banchi solo per gli esami di maturità e quelli di terza media dichiarando già da ora sospese fino a settembre le lezioni tradizionali.
In quest’ottica verranno confermati anche le sanzioni previste per chi non dovesse osservare i divieti: multe da 400 a 3.000 euro.
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