“Il problema non è gerenzanese, ma coinvolge diversi territori. Per una soluzione si dovrà attendere l’esito della magistratura e le iniziative di Arpa e Ats Insubria”. E’ la risposta che l’assessore all’Ecologia Pierangelo Borghi di Gerenzano ha dato in consiglio comunale all’interrogazione di Gerenzano Democratica sui cattivi odori che infestano il paese da molto tempo. “Nelle riunioni svolte alla presenza degli avvocati è stato espressamente richiesto, a tutti partecipanti, di tenere riservate le iniziative intraprese, al fine di non compromettere le indagini e le azioni in corso nel Comasco – ha spiegato Borghi – Ragione per cui si è data poca risonanza alla vicenda, anche sulla stampa, ma si è solo chiesto ai cittadini di mandare le segnalazioni relative agli odori per mail, con l’indicazione della zona in cui si sono avvertiti, per una precisa mappatura”.
Un gruppo di volontari, abitanti in diverse zone del paese, sta infatti collaborando al monitoraggio delle molestie olfattive affinché, qualora necessario, possa testimoniare in sede processuale confermando le rilevazioni effettuate.
Ribadendo che non si tratta di odori nocivi per la salute, l’assessore ha puntualizzato in merito alle aziende responsabili: “Sono del Comasco e andranno a processo nel marzo 2021: solo dopo una loro eventuale condanna potremmo avere la certezza della diretta responsabilità. Oggi possiamo soltanto fare ipotesi e continuare con le segnalazioni”.
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