E’ invasione di cimici: non danno tregua, soprattutto ai residenti che vivono nei pressi dei campi coltivati con mais e soia.
La zona in questione è quella a confine tra Gerenzano e Cislago, dove nelle ultime settimane questi insetti si sono moltiplicati in modo esponenziale, invadendo l’interno delle case e le aree esterne (dalle scale alle pareti, ai vialetti e giardini)
“Pare che non si possa fare proprio nulla – lamenta chi segnala il problema – Ci sono solo soluzioni palliative che durano al massimo due settimane: poi tornano come prima”. Ma perché in questi paesi sono presenti in modo così massiccio? Pare che la causa siano le coltivazioni di mais e soia: le cimici sono infatti di una specie diversa, marrone e tigrata (detta ci mice orientale) che prolifera proprio con queste colture.
Fatto sta che riescono a entrare dalle finestre in grande quantità, tanto che senza zanzariere è un vita impossibile. Gli insetticidi non servono, cosicché c’è chi spruzza sui bordi dei serramenti acqua diluita con sapone di Marsiglia.
Ci sono però anche metodi naturali: farina fossile da mettere su porte e finestre; spary all’aglio, realizzato con mezzo litro d’acqua e 20 millilitri di aglio in polvere (da spruzzare su foglie, davanzali e altre superifici); 500 millilitri d’acqua con 10 gocce di olio di menta oppure 5 o 10 millilitri di olio di neem diluito con un litro d’acqua tiepida; erba gatta (da spargere in giardino e in casa).
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