Si è aperto venerdì a Monza il processo contro le due maestre d’asilo della scuola Calastri di Cesano Maderno accusate di maltrattamenti nei confronti dei bambini. Si tratta di due insegnanti, di 54 e 53 anni, la prima di Desio, la seconda di Cormano. Hanno scelto la strada del rito abbreviato, un processo più rapido che consentirà loro di ottenere, in caso di condanna, uno sconto pari ad un terzo della pena.
Nel processo ci sono anche 12 famiglie che si sono costituire parte civile e che chiederanno un risarcimento per il danno subito dai loro figli, anche per questo è stata avanzata una richiesta di sequestro dei beni nei confronti delle due imputate, richiesta su cui il giudice deve ancora pronunciarsi.
La vicenda era emersa in tutta la sua gravità nell’ottobre del 2019, in seguito all’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Desio che hanno utilizzato anche telecamere e microfoni per documentare quanto accadeva in classe. Le due maestre furono subito sospese dall’insegnamento.
Nei filmati raccolti dai carabinieri si vedono bambini costretti a stare seduti per lunghe ore sulla “sedia della riflessione“, così era stata ribattezzata. Altro non era che un castigo fisico da cui pare non riuscivano neppure a muoversi. Secondo il gip che ha deciso per il rinvio a giudizio sono “conferme della consapevolezza e della intenzionalità dei comportamenti maltrattanti” a cui ora le due maestre devono rispondere.
Tra le accuse rivolte alle due maestre, anche quella di rubare dai cestini delle merende dei bambini.
Perché alcuni articoli non sono firmati?
Perché sono il risultato di un lavoro collettivo.
Dietro ogni notizia su queste pagine, ci sono giornalisti che da oltre 30 anni raccontano con passione la cronaca locale.
Quando un articolo non porta una firma, è perché è frutto del nostro impegno condiviso: un’informazione costruita insieme,
con la serietà che ci contraddistingue.
Edicola digitale | Canale Telegram




