Che cosa ci faceva una moto Suzuki nei boschi dove si spaccia? I pusher l’hanno abbandonata nel fuggi fuggi generale, ma non appartiene a loro bensì a un uomo di Somma Lombardo che non sapeva gli fosse stata rubata. O almeno così pare…
Davvero singolare l’ultima incursione della polizia urbana nelle aree dello spaccio, stavolta i boschi sulla via 4 Novembre, al confine con Rescaldina. Scoperto un piccolo accampamento nella boscaglia, dove si spacciavano gli stupefacenti, è stata trovata una Suzuki accanto ai resti di un falò e a materiali per confezionare la droga; addirittura è stato rinvenuto un quaderno con nomi e cifre, che riporta la contabilità dell’attività di spaccio.
Dai controlli dei documenti (c’era anche il numero di telefono) è emerso che il motociclo apparteneva a un uomo residente a Somma Lombardo: quando è stato contattato per avvisarlo del ritrovamento, ha riferito di non sapere che gliel’avessero rubato. Il sospetto, su cui si stanno concentrando le indagini, è che non sia stata rubata dai pusher ma consegnata da un tossicodipendente come pagamento dei debiti di droga. Certo è ancora solo un’ipotesi, ma potrebbe essere accertata a breve.
Il motociclo è stato recuperato: il proprietario per riaverlo dovrà prima sporgere denuncia per furto ai carabinieri.
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