
Nasce a Uboldo un orto dove verranno prodotte anche le arachidi. Proprio così: c’è chi sta coltivando questa pianta nei campi, con un clima non certo favorevole come quello di Brasile, Bolivia, Cina, India, Nigeria e Stati Uniti (anche se le varietà più pregiate si producono in Israele).
I coltivatori sono Roberto Lainati e Stefania Forbiti, che hanno allestito un orto davvero speciale. Il terreno, di 1.100 metri quadrati, si trova dietro l’azienda “Port + Tend” di via 4 Novembre, a due passi dalla Saronnese. E’ qui che hanno lanciato la loro sfida al clima e alla natura avversa: coltiveranno ortaggi, piccoli frutti, erbe aromatiche, piante officinali e fiori. Dulcis in fundo, persino le arachidi, cosa davvero sorprendente in un ambiente come quello del nord Italia: “In realtà non è solo una questione climatica – spiega Stefania – L’arachide è una leguminosa che per crescere sotto terra ha bisogno di un terreno morbido, di solito non presente in queste zone. Abbiamo quindi realizzato delle ‘baulature’, ovvero montagnette di terra sopra cui abbiamo sparso ramaglie che oltre a dare nutrimento ne mantengono la consistenza morbida. In questo modo le arachidi hanno la possibilità di entrare sotto e formarsi”.
I due coltivatori precisano quindi: “Il nostro è un orto colorato, vivo, nel quale ogni essere vivente è considerato prezioso, in cui vengono rispettati i tempi della terra e viene preservata l’acqua necessaria alle colture”.
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