
Un altro sciopero al centro logistico di Amazon. Da questa mattina alle 6 a incrociare le braccia sono i lavoratori della sicurezza e della vigilanza esternalizzati a condizioni economiche peggiori: “Ci trattano come se valessimo meno di chi internamente svolge gli stessi incarichi”, contestano i dipendenti che presidieranno fino alle 14 la sede in via del Lavoro, mentre lo sciopero durerà 24 ore.
Filcams Cgil Varese contesta il contratto imposto dall’azienda cui è stato esternalizzato il servizio: “Amazon ha permesso a Icts di frammentare i lavoratori facendo applicare tre contratti diversi nonostante le mansioni nei magazzini siano uguali. Con l’ennesimo cambio di appalto, si evidenziano differenze di trattamento: non viene infatti riconosciuta la professionalità delle mansioni svolte, che richiederebbe l’applicazione del contratto logistica, permettendo all’azienda subentrante l’applicazione di condizioni peggiorative”.
Francesco Manocchio, della Filcams Origgio, si dice soddisfatto dell’adesione: “Ha scioperato il 100% dei lavoratori, in contemporanea con le sedi del Piemonte – fa sapere – Il cambio di appalto, del resto, ha peggiorato le condizioni di lavoro di tutti noi: alcuni prendono addirittura 750 euro al mese. La media è di 300 in meno di colleghi che svolgono le stesse mansioni”. Jader Phan Van, funzionario di Varese dello stesso sindacato, rimarca che “Amazon non ha voluto sedersi al tavolo per affrontare il problema, livellando tutti i lavoratori con un cambio d’appalto che ha tre contratti diversi, nonostante le pari mansioni dei lavoratori e delle lavoratrici. Di fatto c’è una differenza di trattamento, sia retributiva sia normativa, con i colleghi assunti da Amazon”.
La richiesta è di applicare il contratto merci e logistica anche per gli appalti.
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