Passaggio storico per il Parco delle Groane e della Brughiera Briantea che mercoledì mattina ha vissuto l’approvazione delle controdeduzioni alle osservazioni al Piano Territoriale di Coordinamento, ovvero il più importante documento di pianificazione dell’Ente.
Assemblea del Parco delle Groane nella sede di Solaro
L’approvazione è arrivata all’unanimità da parte della Comunità del Parco delle Groane e della Brughiera convocata in sessione ordinaria nella sede di Solaro Via della Polveriera. Trenta i rappresentanti degli enti che compongono il Parco presenti alla Comunità, in rappresentanza di ben otre 950 quote sulle 1000 complessive. Sindaci, assessori o loro delegati hanno ascoltato in presenza o da remoto le indicazioni fornite dal presidente del Parco, Emiliano Campi e dal direttore Mario Roberto Girelli. Durante la fase riservata alle osservazioni al documento, erano arrivate 119 istanze per 306 richieste complessive che sono state suddivise per affinità in 32 gruppi e 7 grappoli. Votato separatamente un emendamento per lo stralcio delle compensazioni dei terreni agricoli come richiesto da alcuni sindaci del territorio.
Approvate all’unanimità le controdeduzioni al Ptcp per il raddoppio del Parco Groane
Tutte le votazioni sono passate all’unanimità, con la chiusura dei lavori in meno di un’ora. Al termine della Comunità hanno preso parola i sindaci di Mariano Comense, Giovanni Alberti in rappresentanza della Provincia di Como, il sindaco di Bollate, Francesco Vassallo e il vicesindaco di Lentate sul Seveso, Marco Boffi, che hanno ringraziato presidente, direttore e tecnici per il prezioso lavoro svolto. Ora il corposo documento verrà inviato in Regione Lombardia per la prosecuzione del suo iter.
Il Parco delle Groane ora arriva fino alle porte di Como
Grande soddisfazione è stata espressa al termine della seduta dal presidente del Parco delle Groane e della Brughiera Briantea, Emiliano Campi. “Non deve stupire che la Comunità abbia votato in meno di un’ora un passaggio così importante – ha spiegato Campi – si tratta infatti soltanto dell’ultimo chilometro di un lungo percorso durato oltre tre anni, dal dicembre 2019. Anzi, se si vuole, iniziato ancora prima, ovvero con l’ampliamento del Parco nel dicembre del 2017. Abbiamo convocato e ascoltato in questi mesi i sindaci e le altre anime del Parco, e cercato sempre il dialogo per arrivare a un Ptc (Piano Territoriale di Coordinamento) condiviso, tenendo sempre presente il principio della massima tutela del territorio e della natura”.
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