Alberi cementati per un clamoroso errore di lavorazione nel cantiere di riqualificazione della piazza centrale a Ceriano Laghetto. L’impresa ha già ricevuto l’ordine di rimediare allo “scempio” che, ovviamente, non rientrava nel progetto.
Venerdì scorso è stato il gruppo di minoranza Orizzonte Comune a denunciare l’accaduto postando una foto sulla propria pagina Facebook e scrivendo: “Cementare la base di un albero non ci sembra proprio una grande idea. L’isolamento del tronco dalle radici, la costrizione a cui queste ultime si obbligano, la stessa impossibilità per la pianta di crescere libera rischiano di indebolire i vegetali, portando in poco tempo alla secchezza e alla morte.
Non ci è chiara la logica per cui gli alberi siano trattati in questa maniera. Forse la fatica di tagliare le erbacce o le “indisciplinate” radici che attraversano il cemento, resta il fatto che rischiano seriamente di deperire e cadere.
Una scelta dell’Amministrazione Leghista assurda, pericolosa, assolutamente non ecologica, che non rispetta l’ambiente e che non è nemmeno esteticamente bella”.
Fin qui la nota del gruppo d’opposizione.
In realtà, la cementificazione della base degli alberi presenti in piazza, non fa assolutamente parte del progetto, che anzi, prevede la creazione, attorno al fusto, di uno spazio di terra libera, come riportato nell’”ordine di servizio” che è stato notificato all’impresa che sta effettuando l’intervento in piazza, da parte del direttore ai lavori, come spiegato dal sindaco Roberto Crippa, rimasto sconcertato, come tutti, alla vista del lavoro eseguito nella giornata di venerdì.
“Visto che l’intervento effettuato non risulta conforme alle prescrizioni progettuali (vedi elaborati di progetto ed in particolare le tavole 5 e 7)… -si legge nell’ordine di servizio – ordina all’impresa di demolire a parte di pavimentazione in ciottoli che corona le piante e di garantire intorno alle piante la parte drenante prevista dal progetto (circa un metro di diametro)”. L’intervento, come scritto nello stesso ordine di servizio, deve essere eseguito “con la massima urgenza”.
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