Garbagnate, ancora troppi decessi di persone giovani.
I l dato è sotto gli occhi di tutti, basta osservare gli annunci funebri che vengono esposti lungo le strade: da qualche tempo si nota che è aumentato “a vista d’occhio” il numero di persone che muoiono sotto i 60 anni.
Lo sappiamo, non è piacevole affrontare questi temi, ma fare finta che il problema non esiste è come comportarsi da struzzi. Noi lo avevamo già affrontato il maggio scorso quando, dopo i primi mesi dell’anno in cui il fenomeno si era evidenziato, avevamo pubblicato i dati del Comune di Garbagnate e quelli di Bollate che evidenziavano come, rispetto a prima del Covid, i decessi di persone under 60 fossero chiaramente cresciuti.
Era un fenomeno passeggero? Purtroppo no. Un nostro lettore nei giorni scorsi ci ha inviato un’interessante mail: “Negli ultimi tre mesi, settembre ottobre e novembre, sono mancati, solo da affissioni funebri davanti alle quali passo quando vado al lavoro, sotto i sessant’anni a Garbagnate Milanese: Fidel 51 anni, Rita 47, Lucia 58, Rosalba 55, Daniele 55, Domenico 56, Alfredo 52, Stefania 48, Antonio 55 – ci scrive – E chissà quanti altri di cui non sono a conoscenza. Siamo arrivati al triplo delle persone che sono mancate rispetto al primo trimestre di quest’anno…”.
La sensazione l’abbiamo anche noi, che però, per poter dare un’informazione precisa ai nostri lettori, attendiamo i dati ufficiali che arriveranno dall’Istat nei primi mesi del 2024. Nel frattempo, però, è giusto non far finta di niente: perché sta accadendo questo fenomeno? E’ dovuto agli effetti del Covid? Agli effetti del vaccino? O a cos’altro? Non siamo noi a poter dare una risposta, ma l’augurio è che arrivi qualche studio scientifico affidabile a darci una spiegazione e soprattutto a dirci se dobbiamo cambiare qualcosa nelle politiche di prevenzione delle malattie.
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