di Stefano Di Maria
Ci siamo approcciati a NI UNA MAS, rilasciata dalla piattaforma Netflix, con la diffidenza di chi si aspettava il solito show spagnolo che gronda sentimentalismo, scivolando nella soap e nella telenovela a dispetto del tema trattato: la violenza sulle donne. Invece è stato una vera sorpresa, come leggerete nella nostra recensione.

NI UNA MAS – La trama
Alma ha 17 anni e sta per finire la scuola superiore. Greta e Nata sono le sue due migliori amiche: si conoscono da quando erano piccole, si divertono insieme e affrontano i problemi tipici della loro età, come sentirsi escluse, la gelosia, i problemi con i genitori e persino le relazioni tossiche… Ma quando il profilo @Iam_colemanmiller pubblica una foto con la didascalia “Questa sono io il giorno prima di essere stata violentata”, la normalità non esiste più e le cose cambiano. Come e quando è avvenuta questa aggressione? Chi c’è dietro questo profilo? Quanto c’è di vero in queste accuse e chi è la vera vittima?
NI UNA MAS – La recensione
NI UNA MAS, composta da otto episodi, è uno dei migliori prodotti del genere, pur non raggiungendo i livelli di UNBELIEVABLE (qui la nostra recensione https://www.ilnotiziario.net/wp/serietv/unbelievable-recensione-violenza-sulle-donne/). I temi delle molestie, degli abusi sessuali, del revenge porn e dell’omosessualità vengono sviscerati senza filtri, con una sincerità disarmante seppure le protagoniste siano delle diciassettenni. A colpire è un mondo di adulti che, a differenza di altre serie simili, sono consapevoli: qui i genitori non sono assenti, anzi lottano per stabilire un dialogo, un contatto con le figlie, così come accade in tante famiglie che non rientrano nell’equazione troppa libertà-cattivi comportamenti. Perché è sbagliato generalizzare.
Se la psicologia delle ragazze viene mostrata nelle sue tante sfaccettature e contraddizioni, nelle fragilità e nelle prove di coraggio, i ragazzi ne escono a pezzi: si comportano come se tutto fosse loro permesso, assolutamente privi di empatia, caratterizzati da superficialità ed egoismo. Ovviamente non sono tutti così, ma è una contrapposizione che vuole mettere in luce da cosa scaturisce la violenza fisica e psicologica sulle donne. La serie si concentra poi sui temi del consenso, dell’accettazione e della denuncia (che spessa tarda per il timore di finire additata per quella facile, che se l’è cercata).

Dal punto di vista tecnico, NI UNA MAS è ben recitato e sostenuto da colonne sonore mai ridondanti. Il montaggio è scattante, anche se i tre piani temporali e le sequenze dei flashback e dei flashforward spiazzano, ma nel finale ogni tessera del puzzle viene messa al suo posto in modo coerente. Funziona anche il giallo su chi sia lo stupratore, un mistero che fra dubbi e supposizioni tiene alta l’attenzione degli abbonati di Netflix.
La serie, autoconclusiva, tratta dal romanzo del 2021 di Miguel Sàez Carral che racconta vicende realmente accadute, centra il bersaglio: sollevare il velo su problemi dati troppo spesso per scontati, facendo riflettere sull’importanza di denunciare la violenza subita per riscattarsi, ma soprattutto per evitare che la prossima volta possa toccare a qualche altra donna (non una di più, come suggerisce il titolo).
GIUDIZIO: 3/5
Trovate qui tutte le nostre recensioni
https://www.ilnotiziario.net/wp/serie-tv/
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