L’ex manager Jaime Moises Rodriguez Diaz condannato a 27 anni e a 5 anni di libertà vigilata per aver ucciso la moglie ad Arese il 19 giugno 2021 tentando di anche strangolare il figlio 18enne, è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale alla figlia.
Condannato a 27 anni di carcere, accusato anche di abusi sulla figlia minorenne
Il Tribunale di Milano l’ha scagionato dalla tremenda accusa: la figlia, presunta vittima, è morta suicida l’8 dicembre 2022 a 15 anni.
Il Pm aveva chiesto nel processo con rito abbreviato la condanna dell’imputato di origine messicana a 6 anni e 8 mesi per i presunti abusi alla figlia, che sarebbero stati consumati da quando aveva 10 anni, fra il 2017 e il 2021. Gli abusi sarebbero avvenuti in Messico dove la famiglia risiedeva prima di trasferirsi in Italia e trovare poi casa ad Arese in un complesso residenziale di via Gran Paradiso. Ma la ragazza, l’8 dicembre 2022, quando aveva 15 anni, si è suicidata.
Le accuse contro il manager di una multinazionale erano emerse nel corso delle indagini per lo strangolamento della moglie Silvia Susana Villegas Guzman. La contestazione gli era stata notificata in carcere. I tre figli durante le indagini dei carabinieri hanno ribadito che il padre era un uomo violento e pericoloso e che già prima di arrivare in Italia aveva manifestato comportamenti aggressivi
D.V.


