Nei nostri comuni si stanno realizzando molte opere finanziate dal Pnrr: c’è chi realizza scuole, chi piste ciclabili, asili nido, campi da padel… Tutti contenti perché i soldi ce li mette l’Europa.
Ma siamo proprio sicuri che sia così? Siamo sicuri che questi soldi vadano spesi a tutti i costi, anche per opere inutili (e ne abbiamo viste!), perché è l’Unione Europea a pagare? In realtà non è proprio così, anzi, non è per nulla vero!
Chi pagherà per le molte opere, a volte del tutto inutili, realizzate con i fondi del Pnrr?
Quello che non dice nessuno (o quasi) è che quei soldi per fare delle opere a volte del tutto inutili li pagheremo noi, eccome. Ciò non solo perché circa metà dei soldi ricevuti dall’Italia sono un prestito da restituire, ma dovete sapere che anche la metà che l’Europa ci ha dato a fondo perduto dovremo comunque restituirla!
Perché l’Europa quei soldi non li aveva in tasca, per darli a noi ha dovuto accendere dei grossi prestiti che dovrà restituire pian piano fino al 2058. E a chi chiederà i soldi per estinguerli? Agli Stati membri, ovviamente, cioè… a noi!
Tra l’altro, gli interessi su quei prestiti sono saliti di molto a causa dell’aumento dei tassi deciso dall’Europa stessa: gli interessi (complessivamente) sono aumentati di ben 20 miliardi. Quindi noi dovremo restituire quel prestito e in più anche gli alti interessi. Perciò, detto onestamente, se un’opera fatta coi soldi del Pnrr è inutile ed è fatta solo per far vedere che quei soldi li sappiamo spendere, è meglio non farla.
Piero Uboldi
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