In Italia , Paese che viene ritenuto tecnologicamente arretrato rispetto al resto d’Europa, si è sempre fatto fatica a digerire l’uso dei pagamenti elettronici: in tanti infatti preferiscono usare i contanti. Pian piano però anche da noi la tecnologia sta prendendo il sopravvento, tant’è che nel 2024 per la prima volta gli acquisti con strumenti elettronici hanno superato per valore quelli fatti in contanti.
Adesso chi utilizza il contante comincia a essere considerato “vecchio”. Ma siamo sicuri che sia davvero vecchio chi usa il contante? O forse è solo prudente? La risposta arriva dai Paesi scandinavi, dove ormai si usa quasi solo moneta elettronica: noi in Italia abbiamo il problema di negozi che non accettano le carte di credito, loro hanno il problema contrario di negozi che non accettano più i contanti. Ebbene, i governi scandinavi si sono resi conto che questa situazione è molto pericolosa, perché in caso di guerra o di un potente attacco hacker che manda in tilt i pagamenti elettronici, c’è il rischio che si generi il caos e si blocchi l’economia.
Così, sia Svezia che Norvegia stanno spingendo gli operatori economici a tornare ad accettare il denaro contante e addirittura la Norvegia ha suggerito ai propri cittadini “di tenere sempre del contante a portata di mano a causa della vulnerabilità delle soluzioni di pagamento digitale agli attacchi informatici”.
Piero Uboldi
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