Tutti parlano dell’intelligenza artificiale. Va di moda nelle pubblicità come nei talk show. E c’è una grande confusione. Ad accrescere il caos, settimana scorsa il quotidiano “Il foglio” è uscito in edicola spiegando di aver prodotto un numero scritto tutto dalla IA.
Molti avranno perciò pensato che si può fare un giornale senza giornalisti. Cerchiamo di mettere un po’ di ordine. Sicuramente si può fare un giornale copiato senza i giornalisti, perché la IA è bravissima nel riscrivere pezzi partendo da articoli altrui.
Intelligenza artificiale nei giornali, fate attenzione agli articoli veri e a quelli copiati
E’ capitato anche a me di trovare articoli miei del Notiziario riscritti e ripubblicati su altri siti, fatti palesemente dalla IA. Questa intelligenza è capace anche di scrivere articoli “nuovi” creati da lei: va a pescare notizie in Internet, le mette insieme e scrive un suo pezzo del tutto inedito e ponderato. E’ brava, bisogna ammetterlo. Ma ha un grosso limite: le sue fonti le può pescare solo nel web.
Ed è questo il punto: il giornalista vero non sta seduto al computer a copiare notizie e comunicati altrui, il giornalista vero va in giro, parla con la gente, guarda coi suoi occhi, crea una rete di rapporti umani… Questo la IA non è in grado di farlo, per cui sarà sempre un passo indietro rispetto a chi fa del giornalismo vero. Finchè ci saranno ancora giornalisti veri che le notizie se le vanno a cercare nella realtà reale anzichè in quella virtuale.
Piero Uboldi
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