Cusano, vandali: pietre contro case e fuochi d’artificio sotto le finestre.
Sarà la noia, oppure la voglia di stupire o sperimentare forme nuove di protagonismo becero, certo che quello andato in scena l’altra notte nella piazzetta di via D’Azeglio è davvero preoccupante.
Il gruppo di una ventina di 20 ragazzini, che si ritrova solitamente nella piazzetta, ha avuto la bella idea di posizionare un enorme scatolone, con dentro potenti fuochi d’artificio, sotto le finestre del palazzone di via Mazzini. A un certo punto li hanno fatti esplodere ed è stato tremendo. La scia di lapilli ha prodotto nei residenti la netta sensazione che frammenti dell’esplosione si fossero espansi nei locali essendo le finestre aperte.
E’ stata per fortuna solo una brutta impressione, ma per contro grande lo spavento. Poi, riavutisi dalla paura, qualcuno di loro ha chiamato i carabinieri, mentre altri urlavano dalle finestre contro i vandali, che, però, si sono dileguati non senza proferire parolacce e bestemmie. Ma se non sono fuochi d’artificio – dicono i residenti -, sono radio a tutto volume, schiamazzi sino a notte fonda, rumori da rendere impossibile la quiete. I bambini svegliati di soprassalto piangono, gli anziani si spaventano, le persone stentano a conciliare sonno e se dormono vengono destate, i cani abbaiano terrorizzati.
Cusano, vandali: pietre contro case e fuochi d’artificio sotto le finestre.
Una situazione insostenibile e sperano che, scrivendo alla sindaca, si faccia qualcosa per riportare la pace. Non è tutto. In un altro quartiere è accaduto un episodio inaudito. Un sasso di circa 2 kg è stato lanciato nel cuore della notte contro la finestra di un’abitazione, ma per fortuna ha colpito la fioriera posta sulla ringhiera altrimenti avrebbe potuto centrare la persona che vi stava dormendo nella stanza. Un gesto folle che ha messo a rischio l’incolumità dell’uomo. La situazione appare davvero fuori controllo e forse il tavolo tecnico, convocato dalla sindaca all’indomani dell’accoltellamento di un giovane, farebbe bene a occuparsi anche di questo allarmante fenomeno ed escogitare qualcosa per prevenire l’irreparabile.
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