di Stefano Di Maria
Prime Video ha rilasciato da poco l’ultimo episodio della seconda stagione di NOVE PERFETTI SCONOSCIUTI, serie che nel 2021 aveva fatto parlare molto di sé. Una storia di guarigione psicologica attraverso metodi discutibili ma efficaci, riproposta dopo alcuni anni con un cambio di location rispetto all’assolata Australia del primo capitolo. Tratto dal romanzo di Liane Moriarty, la stessa di BIG LITTLE LIES, lo show è prodotto da David E. Kelley e vede alla regia Jonathan Levine.
Com’è andata stavolta? Vediamolo nella nostra recensione.

NOVE PERFETTI SCONOSCIUTI 2 – La trama
Nove sconosciuti, legati tra loro in modi che non avrebbero mai potuto immaginare, vengono invitati dalla misteriosa guru Masha Dmitrichenko (Nicole Kidman) a partecipare a un ritiro di benessere trasformativo sulle Alpi austriache. Nel corso di una settimana, la guru li porterà sull’orlo del baratro. Riusciranno a resistere? E lei ci riuscirà? Masha è disposta a provare qualsiasi cosa pur di guarire tutte le persone coinvolte, compresa sé stessa.
NOVE PERFETTI SCONOSCIUTI 2 – La recensione
La serie Prime Video fatica a decollare nei primi due episodi: gli scenari alpini sono da urlo, i personaggi sono ottimamente interpretati da un cast di altissimo livello, eppure qualcosa non va. Mentre prendiamo confidenza coi pazienti della seconda sessione di Masha, non è immediato appassionarsi alle loro storie personali, sebbene la splendida Nicole Kidman resti al centro della scena con la sua algida bellezza e la sua bravura. E’ come se mancasse quella spinta che fa ingranare la marcia, tanto più che non c’è chissà quale aspettativa su cosa succederà, dal momento che sappiamo fin dalla prima stagione che Masha usa sostanze psichedeliche per aiutare i suoi ospiti a superare i propri traumi e paure. Va comunque detto che gli attori sono così bravi che già vederli in scena vale la visione.

I difficili rapporti tra figli e genitori, la crisi della fede, le relazioni complicate e la perdita di controllo sul lavoro: sono queste le situazioni che hanno insinuato il buio nella mente e nell’anima dei pazienti di Masha, che finiranno sull’orlo del baratro per superare i complessi e le conseguenze dei traumi subiti nella loro vita. Il tutto condito dal rapporto controverso tra fede e scienza. Interessante l’uso della fotografia: mettendo in risalto il candore della neve e dei paesaggi alpini, sembra voler rispecchiare quella purezza auspicata dai membri del gruppo.
Non sarà immune dalla guarigione psicologica nemmeno la loro guru, segnata dalla perdita della figlia (una storia che conosciamo attraverso i flashback): il personaggio interpretato dalla Kidman viene analizzato nelle sue sfaccettature più che nella prima stagione, indagandone psicologia e scelte che l’hanno portata dov’è ora.

Ci sarà una terza stagione? Non si sa ancora, certo NOVE PERFETTI SCONOSCIUTI si è trasformato in una serie semi-antologica, con potenziali nuovi gruppi di personaggi ma la stessa guida spirituale.
IL NOSTRO VOTO
3,5/5
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