Decapitata la statua di Sant’Antonio, vetri rotti, infissi danneggiati: vandali all’assalto della chiesetta di Mombello che ospitò le nozze delle sorelle di Napoleone a Limbiate.
La storica chiesetta di Sant’Antonio, situata nel complesso di Villa Pusterla a Mombello, è stata presa di mira da ignoti che, nella notte, hanno distrutto tutto ciò che potevano. A fare più scalpore, la decapitazione della statua del santo, oggetto di culto e simbolo del piccolo edificio religioso.
Vandali a Mombello di Limbiate nella chiesetta delle nozze delle sorelle di Napoleone
Dopo la scoperta dei danneggiamenti, sul posto è intervenuta la Polizia provinciale insieme al vicepresidente della Provincia di Monza e Brianza, Claudio Rebosio. Durante il sopralluogo, gli agenti hanno rilevato tracce di sangue fresco, segno che uno dei vandali potrebbe essersi ferito durante l’effrazione. La documentazione dell’accaduto è stata inviata alla Prefettura, che dovrà valutare le misure da adottare.
La chiesetta non è solo un luogo di culto: è un vero e proprio monumento storico. Costruita nel XVIII secolo all’interno del parco di Villa Pusterla, ospitò i matrimoni delle sorelle di Napoleone Bonaparte, Elisa e Paolina, durante il soggiorno della famiglia imperiale nel Milanese. Questo rende l’edificio un bene culturale di eccezionale valore, ancora troppo esposto all’incuria.

Il sindaco di Limbiate, Antonio Romeo, non nasconde l’amarezza: «Già anni fa avevamo proposto alla proprietà l’installazione di un cancello automatizzato. Forse non risolverà tutto, ma di notte sarebbe una barriera utile». La responsabilità della messa in sicurezza ricade anche sulla Provincia, ma la zona comprende anche strutture attive nell’ambito del sociale, rendendo la questione ancora più delicata.
Il raid vandalico è l’ennesimo campanello d’allarme sulla necessità di tutelare meglio un patrimonio che appartiene non solo a Limbiate, ma alla storia.
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