L’altro giorno, leggendo una notizia sui giornali, pensavo a come sia facile fare i pacifisti quando non si ha la guerra alle porte di casa, se non addirittura in casa.
La notizia in questione è la decisione di Lettonia, Estonia, Lituania e Polonia che si sono ritirate dalla convenzione di Ottawa contro le mine antiuomo.
Non parliamo di Russia (che peraltro non ha mai sottoscritto quella convenzione) o di Corea del Nord, parliamo di Paesi che sono nostri “fratelli” poiché fanno tutti parte dell’Unione Europea e condividono i nostri principi di civiltà.
Per anni noi abbiamo sentito dire, ed è vero, che le mine antiuomo sono uno strumento disumano, perché quando le guerre finiscono le mine restano innescate nel terreno e negli anni a seguire continuano a uccidere e mutilare innocenti civili. Perfino Lady Diana si batté contro di esse e fu anche grazie a lei che si arrivò alla convenzione di Ottawa.
Ma era un periodo di pace. Adesso la sensazione che hanno in molti nei Paesi dell’ex blocco sovietico è che Putin non voglia fermarsi all’Ucraina e così i governi, sia di destra che di sinistra, si stanno preparando al peggio.
Non so se Lettonia, Estonia, Lituania e Polonia facciano bene ad agire così, ma è importante che noi Italiani sappiamo di essere fortunati a non confinare con la Russia. Così possiamo tranquillamente continuare a fare i pacifisti.
Piero Uboldi
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