Comuni Insieme si allarga a Paderno Dugnano.
L’Assemblea Consortile di Comuni Insieme, Azienda speciale che ha sede a Bollate e gestisce importanti servizi per diverse amministrazioni comunali della zona, lo scorso 25 luglio ha approvato all’unanimità la proposta di accogliere come nuovo socio il Comune di Paderno Dugnano e le conseguenti modifiche dello Statuto.
Ora la parola passa ai Consigli Comunali degli 8 Comuni dell’Ambito che tra settembre ed ottobre dovranno esprimersi in merito. Si completa così un lungo percorso che porta la l’Azienda sociale a comprendere tutti i Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale e a raggiungere quindi nel complesso una popolazione di oltre 190.000 abitanti.
L’avvio del percorso per l’associazione di Paderno Dugnano è un obiettivo che si realizza in coincidenza con la presentazione del Bilancio Sociale 2024 il primo anno con la conduzione del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Comuni Insieme si allarga a Paderno Dugnano, intervista al presidente Sandro Fumagalli
Ne abbiamo parlato con il Presidente di Comuni Insieme Sandro Fumagalli.
Come si è arrivati a questo risultato?
“L’obiettivo dell’ingresso del Comune di Paderno Dugnano nell’Azienda è stato un impegno a lungo perseguito anche dal mio predecessore Boffi che ha interloquito negli anni con le diverse amministrazioni che in quel Comune si sono succedute. In questo ultimo periodo s i sono create condizioni più favorevoli che in passato anche perché tutte le recenti Linee Guida regionali e nazionali individuano l’Ambito Territoriale Sociale come il perimetro imprescindibile in cui i Comuni sono chiamati a programmare e gestire in forma associata le politiche sociali locali ed i servizi ai cittadini”.
Quali sono le principali sfide che dovranno affrontare i servizi sociali nel prossimo futuro?
“A livello organizzativo abbiamo due priorità: rinforzare la gestione associata e potenziare la struttura degli Uffici di Ambito. Su questo ultimo punto ci sono investimenti concreti, risorse nazionali dedicate al “Potenziamento Servizi” per la dotazione di assistenti sociali cui si aggiungeranno a breve psicologi, pedagogisti, educatori e amministrativi. Inoltre abbiamo di fronte la grande sfida delle Case di Comunità e dei Punti Unici di Accesso per realizzare in stretta collaborazione con l’Asst una vera integrazione socio-sanitaria.
A livello sociale le “emergenze” sono quelle ormai purtroppo note: la situazione preoccupante dei ragazzi e ragazze minorenni che stanno vivendo un disagio psicologico ed un vuoto educativo fortissimo, esploso con tutta evidenza dopo la “compressione” del periodo Covid; il crescente impoverimento delle famiglie e delle persone che porta con sé problematiche economiche, abitative e alimentari e che sfocia anche nell’aumento di persone definite in stato di grave emarginazione; l’invecchiamento della popolazione e le conseguenti necessità di progettare servizi non solo per affrontare le necessità di assistenza dei non autosufficienti ma anche per prevenire il decadimento e la solitudine, il sostegno ai caregiver, la promozione della salute e l’invecchiamento attivo”.
Come è andato questo primo anno alla guida di Comuni Insieme?
“Molto impegnativo: ho ricevuto da Boffi un’eredità importante, un’azienda solida e ben avviata che deve affrontare nuove e imponenti sfide. C’è voluto un po’ di tempo per capirne la complessità ma con il Consiglio di Amministrazione abbiamo un’ottima intesa e abbiamo lavorato molto bene insieme. Anche con i Sindaci e gli Assessori dei Comuni abbiamo aperto un dibattito molto interessante poiché siamo tutti consapevoli che siamo in una fase di grandi cambiamenti che si possono governare solo lavorando insieme e remando nella stessa direzione”.
Come si può sintetizzare in poche righe il Bilancio Sociale 2024?
“Non si può. E’ davvero difficilissimo poiché le attività di Comuni Insieme sono tantissime e i dati che riportiamo in questo documento meritano una lettura attenta: perciò invito a scaricare il Bilancio dal nostro sito. Tuttavia si sono alcuni numeri che danno l’idea generale dei risultati che abbiamo raggiuto nel 2024: il fatturato globale è arrivato a oltre € 19.600.000 con un incremento del 7,6% delle risorse gestite e va detto che abbiamo una buona capacità di intercettare risorse poiché il 47.2% del nostro Bilancio proviene da fonti di finanziamento diverse dai Comuni; abbiamo registrato un utile di gestione di oltre € 116.000; abbiamo raggiunto con interventi diretti 10.227 cittadini e coinvolto negli Hub di Comunità oltre 4.900 cittadini e 29 gruppi attivi; abbiamo in carico 1.057 minori ed i loro nuclei famigliari e abbiamo costituito un’apposita equipe per la prevenzione intensificando il lavoro con le scuole; abbiamo acquisito nuovi servizi come l’Asilo Nido Arcobaleno di Senago, il Pre e Post Scuola e da quest’anno anche i Centri Estivi e infine potenziato l’Assistenza Educativa Scolastica per i ragazzi disabili.
Con il Pnrr stiamo dando risposte nuove a molti anziani non autosufficienti e attivato un percorso specifico per le dimissioni protette dagli Ospedali. Questi però sono solo pochi numeri: il vero valore di questa Azienda è la professionalità e la passione che ogni giorno il nostro personale spende per garantire diritti e sostegni ai cittadini in difficoltà . Va a loro un grande grazie”.
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