Senago, due parchi intitolati a Sergio Ramelli e Alberto Brasili.
L’Amministrazione ha deciso di ricordare le figure di Sergio Ramelli e Alberto Brasili con l’intitolazione di due parchi cittadini. “Gli anni Settanta, i cosiddetti ‘anni di piombo’ sono stati una delle pagine più tristi della nostra storia – si legge nelle premesse della mozione votata in Consiglio Comunale – In Italia, e a Milano in particolare, imperversava una assurda e cruenta guerra civile soprattutto tra i giovani e nelle scuole. Nel periodo compreso tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta si sono contati oltre 400 morti a causa di attentati e omicidi terroristici. Hanno pianto vittime destra e sinistra, ma anche le forze dell’ordine, gli apparati dello Stato, il mondo della cultura e del giornalismo.
Senago, intitolati due parchi per le vittime degli “anni di piombo”
Nel cinquantesimo anniversario del loro brutale assassinio, le tragiche vicende di Sergio Ramelli e Alberto Brasili, così come quelle di altri ragazzi politicamente schierati sia a destra sia a sinistra sono l’emblema di un periodo buio e crudele che ha visto tanti giovani morire solo perché spinti da nobili ideali, anche se divisivi, a cui credevano sinceramente e fortemente”. Il 29 aprile del 1975 moriva in un letto di ospedale, dopo 47 giorni di agonia, Sergio Ramelli, un ragazzo di 18 anni che il 13 marzo dello stesso anno fu aggredito da un commando di Avanguardia Operaia a colpi di chiave inglese mentre rientrava a casa.
Il 25 maggio dello stesso anno e sempre a Milano, a perdere la vita fu Alberto Brasili, studente lavoratore, accoltellato da cinque neofascisti per la sola ‘colpa’ di avere staccato da un palo della luce un adesivo elettorale del Msi. “Ancora oggi quella fase storica continua a essere divisiva, strumentalizzata a volte dalla necessità di segnare il campo in un clima di scontro politico sempre meno concentrato sui contenuti e sempre più in cerca di eroi e simboli da esibire come gonfaloni – si legge nella mozione – Quella fase, invece, dovrebbe essere consegnata alla Storia senza fare sconti sulle responsabilità individuali, di gruppo e delle istituzioni, in un’operazione di pacificazione sociale”.
La mozione firmata dal Consiglio Comunale impegna il sindaco e la Giunta ad avviare l’iter necessario per l’intitolazione del parco di via Risorgimento-Piemonte alla memoria di Sergio Ramelli e del giardino di via Ungaretti alla memoria di Alberto Brasili. Impegno anche alla promozione di iniziative culturali e momenti di riflessione, in occasione della giornata dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo (9 maggio) con l’obiettivo di far crescere una memoria collettiva che rifiuti ogni forma di violenza, senza distinzioni ideologiche.


