Si chiamava Mohamed Mhaouchi e aveva solo 22 anni lo spacciatore marocchino ucciso sabato 24 gennaio nel Parco delle Groane a Misinto. L’identificazione è avvenuta solo a distanza di una settimana, poiché la vittima non aveva addosso alcun documento. A riconoscere il 22enne ucciso a colpi di fucile sarebbe stata la moglie.
Aveva 22 anni lo spacciatore di droga marocchino ucciso nel bosco a Misinto
Ci sono ancora poche indicazioni da parte del 19enne che era con lui quella sera nel bosco per l’attività di spaccio e che è stato a sua volta ferito di striscio. Il più giovane aveva il compito di fare da sentinella. E’ stato lui a dare l’allarme fermando una pattuglia di carabinieri in via Sant’Andrea.
Nella sua versione dei fatti, quando ha sentito colpi di arma da fuoco è fuggito nel bosco. E’ stato raggiunto da un proiettile che lo ha ferito ma poi è riuscito a nascondersi nel buio in mezzo al bosco, sfuggendo ai killer arrivati per un regolamento di conti.
Il ragazzo è stato sottoposto a fermo per concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
E’ infatti ormai acclarato che la vittima e il connazionale erano operativi in uno degli accampamenti appositamente messi in piedi all’interno del parco delle Groane per spacciare.
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Nella postazione i militari hanno trovato dosi di hashish e cocaina, mentre Mohamed Mhaouchi aveva nelle tasche una somma abbastanza cospicua di contanti e una carta Postepay.
L’agguato mortale avvenuto poco prima delle 22 di sabato conferma che l’attività di spaccio di droga da queste parti prosegue senza sosta anche in orario notturno e anche sotto la fitta pioggia, come quella che sabato 24 gennaio a quell’ora scendeva su tutta la zona.




